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I mangiatori di patate (1885)


In una lettera indirizzata al fratello, Van Gogh spiega l’intenzione dietro a questo quadro. Egli vuole sottolineare la dignità nella povertà di questi contadini, e lo stretto rapporto che hanno con il proprio lavoro. Ciò si deduce principalmente dalla forte espressività sia dei loro volti, sia delle loro mani. Come i Realisti, vuole rappresentare le ripercussioni fisiche del duro lavoro. Inoltre, il pittore decide di inserire una forte luminosità sulle patate, prodotto dei loro sforzi e contemporaneamente unica fonte di sostentamento. Egli rende un forte rapporto affettivo tra i soggetti, e un colloquio costante tra di loro.

Ritratto di Père Tanguy (1888)


In questo periodo,Van Gogh entra nuovamente a contatto con le opere giapponesi, soprattutto grazie a Père Tanguy, un gallerista di incisioni giapponesi, che in cambio di materiali, richiedeva quadri o ritratti. La posizione in cui l’artista decide di rappresentarlo, era stata introdotta da Cézanne, e raffigura una sorta di ovale; (verrà poi utilizzata anche da pittori come Picasso e Modigliani).

L’Arlesienne (1888)


Esempio di pittura influenzata dal Sintetismo di Gauguin, qui il pittore utilizza una stesura à plat, mantenendo però la sua tipica deformazione dei tratti, per sottolineare l’individualità e le caratteristiche del soggetto da lui rappresentato.
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