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Ludwig Mies Van der Rohe (1886-1969) non ebbe una formazione accademica e fu spinto verso l’architettura sopratutto dal padre
Nel 1905 va a Berlino e inizia a lavorare in studi di architetti

- architetto e designer tedesco.
- assieme a Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto - come maestro del Movimento Moderno

periodo europeo:
-natura e architettura si compenetrano
-uso del vetro e del travertino
-scheletri in cui le superfici si alzano con sottili colonne di sostegno

periodo statunitense:
-formazione classicistica: regolarità geometrica delle forme eleganti e leggere

Punti fondamentali


• relazione interno esterno (aperture nascoste in modo da uniformare l’interno con l’esterno) NATURA+CASA
• tetto piatto
• riduzione minima degli elementi strutturali (pilastri metallici)
• pianta libera (telaio metallico consente alle pareti di non essere portanti)
• materiali ricercati e pensati
• arredamento studiato

opere importanti: “edificio legroom” new York, “Crown hall” Chicago, “Padiglione tedesco” Barcellona

Storia del museo

Nel 1962 van der Rohe riceve l'incarico di progettare un nuovo museo che si occupi di raccogliere opere d'arte del ventesimo secolo. L'edificio venne inaugurato nel 1968, un anno prima della morte dell'architetto, ed è stato il primo museo ad essere costruito nell'area che poi diverrà il Kulturforum.

L'edificio è costruito interamente in acciaio e vetro: l'acciaio del tetto e dei supporti che lo sorreggono e il vetro delle pareti. Si ha così l'impressione che il tetto galleggi nell'aria. Lo spazio espositivo è ubicato nel sottosuolo, mentre il piano terra è destinato al punto vendita e a mostre temporanee. Le pareti vetrate fanno sì che la luce penetri completamente all'interno dell'edificio, in modo da tenere fuori l'oscurità. Sul soffitto, costruito come un'enorme griglia di metallo scuro, sono installati schermi LCD che riproducono soggetti astratti che scorrono per la loro intera lunghezza. Questa combinazione, ovvero l'illuminazione naturale esterna (non proveniente dall'alto) e il senso di movimento continuo che viene suggerito dagli schermi LCD, vuole sottolineare la peculiarità delle opere che sono esposte al piano inferiore. Allo stesso tempo, la linearità geometriche delle forme dà un senso di sollievo e non di oppressione.


Contenuto del museo

La collezione d'arte moderna del museo ha una lunga e travagliata storia. Il nucleo centrale di tale collezione sono i dipinti che il banchiere Wagener, nel 1870, lasciò al principe Guglielmo. Quest'ultimo li fece conservare nella Alte National Galerie sull'Isola dei Musei. Con l'avvento del regime nazista, molte opere dell'ormai accresciuta collezione furono confiscate. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le autorità politiche di Berlino decisero di far costruire un museo che raccogliesse tali opere.

La collezione comprende opere del tardo ottocento fino ad arrivare a tutto il novecento. Il museo ospita, fra l'altro, opere di Pablo Picasso, Paul Klee, Giorgio de Chirico, Salvador Dali, Otto Dix, solo per citarne alcuni. All'esterno dell'edificio vi è il giardino delle sculture, che ospita un'enorme varietà di lavori, sia astratti che figurativi.

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