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Lo stile Liberty

Fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in architettura e in tutte le arti decorative nasce lo stile Liberty. Esso si sviluppò durante l’ epoca della Belle Epoque e si caratterizzò soprattutto per l’ornamento e la decorazione. Ebbe una diffusione europea a largo raggio e nei vari paesi acquisì nomi diversi. Infatti, in Italia fu chiamato Liberty o stile floreale, in Germania si parlava di Jugendstil, in Spagna si adoperò il termine arte modernista mentre in Francia fu adottata l’espressione Art nouveau e fu quest’ultima denominazione ad essere adottata nella quasi totalità dei casi. Benché ogni nazione arricchisse il nuovo stile con apporti derivati dalla propria cultura, esistono caratteri distintivi ben individuabili: forme architettoniche asimmetriche, uso di materiali colorati con effetto gradevole, ornamenti ispirati spesso ad elementi della natura (fiori, uccelli), sinuosità delle linee, impiego di materiali come il ferro ed il vetro. Tutte le arti visive si trasformarono in funzione del nuovo stile: mobili, tessuti, gioielli, abiti, oggetti vari di decorazione, arti applicate in genere. Un fenomeno simile si era già avuto durante il rinascimento in cui, tuttavia, gli oggetti artistici ispirati alla nuova corrente erano un appannaggio esclusivamente delle classi aristocratiche. Invece con il Liberty i nuovi oggetti vengono industrializzati e un livello particolarmente elevato fu raggiunto dalla creazione di gioielli in cui, oltre a motivi floreali o geometrici ricorreva spesso la figura sinuosa della donna.
Gli artisti che adottarono il Liberty furono numerosi:
• Alphonse Mucha, specializzato nei manifesti pubblicitari e nella carta da parati, fu molto attivo a Parigi. Le sue opere sono caratterizzate da colori molto raffinati, dalle figure femminili e da fantasie che ispirano ai fiori.
• Gustave Klimt, il pittore più rappresentativo dell’ Austria. Egli ricorre al mosaico in la presenza dell’ora si unisce a figure geometriche molto stilizzate.
• Emile Gallé: artigiano del vetro, appassionati di botanica e minerali, fu una figura di spicco nelle arti decorative, elaborando motivi decorativi con animali e piante, spesso l’iris. Oltre alla produzione di oggetti di ceramica e di vetro (molto noti sono i suoi vasi dalla linea slanciata e sinuosa) si specializzò anche nella progettazione di mobili. Significative sono le sue opere esposte al museo delle arti decorativa di Parigi (letto-farfalla, tavolo con la forma di un giglio d’acqua)
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