• Un dimanche après-midi
•Con indignazione di Monet, nel 1886 Seurat espone all’ultima mostra degli Impressionisti (l’ottava) il suo capolavore: Un dimanche après-midi à l’Île de la Grande Jatte (“Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte), realizzato con la tecnica del pointillisme (o del divisionisme) da lui inventata. Per la realizzazione ha bisogno di visitare numerose volte il posto e anche alla stessa ora del giorno e con la stessa luce per realizzare dei bozzetti. Contrariamente alla tecnica veloce degli Impressionisti, richiede quasi due anni di lavoro. Il soggetto però è impressionista: una folla di gitani della domenica che si diverte su un’isola della Senna. Donne e uomini passeggiano o sono distesi all’ombra. Una donna pesca. Un uomo suona la tromba. Due militari camminano vicini tra loro. Una coppia si abbraccia. Dei canottieri sono sul fiume. I bambini corrono o camminano all’ombra degli adulti. Tra tutti spicca la coppia verso destra: l’uomo con il cappello a cilindro, il bastone, il monocolo e un fiore all’occhiello che cammina con un sigaro in mano e la donna con il cappellino con un marzolino di fiori rossi si ripara dal sole con un ombrellino e tiene al guinzaglio una scimmietta.

I puntini di colore sono praticamente infiniti e ognuno è stato posizionato sapientemente sulla tela facendo attenzione a quello vicino secondo la teoria del contrasto simultaneo per ottenere la massima luminosità e facendo in modo che la ricomposizione retinica fornisse proprio quei colori che aveva visto Seurat sul luogo. L’effetto generale è nuovo paragonato con gli altri dipinti impressionisti. Sulla scena domina un senso di calma e di silenzio e anche una strana immobilità (tipica dell’arte di Seurat): il caos infatti è solo apparente ed è palese la disposizione geometrica e quasi scenografica delle persone e degli animali. I rapporti tra ogni corpo sono studiatissimi per dare il senso di armonia. L’asse di simmetria centrale (verticale) è dato dalla donna che tiene una bambina per mano. L’asse laterale sinistro sempre verticale è dato dall’albero e dall’uomo semi-sdraiato. L’asse laterale destro verticale è dato dall’uomo con il sigaro e dalla scimmietta. La realtà è la somiglianza al vero diventano solo apparenza. Seurat sembra aver dipinto qualcosa di inanimato pronto a sparire da un momento all’altro. L’equilibrio è quasi magico.

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