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La scuola di Barbizon e Corot

I pittori Barbizon sono un gruppo di paesaggisti che lavoravano tra il 1830 e il 1870,nella foresta di Fontainebleau. La peculiarità di questi pittori è che non cercano soltanto di ritrarre la natura con un maggiore grado di verità nella rappresentazione ma di cogliere il paesaggio nella sua essenza emotiva. Essi andranno a stabilirsi fuori città,immersi in una natura rigogliosa proprio perchè ritengono indispensabile avere una familiarità profonda con il paesaggio,conoscerne le luci ,seguire il mutamento dei colori stagionali ,penetrsrne le forme e le atmosfere. Il loro metodo di lavoro prevedeva la pittura en plein air,ma in una seconda fase la realizzazione del quadro avveniva in studio,dove si cercava di riprodurre l’emozione sorta davanti allo spettacolo naturale. Ma dietro la loro pittura si cela anche un intento sociale in quanto la loro arte era una risposta al crescente razionalismo della società che era ormai dominata dalla tecnica,dai nuovi modi di vita ,che aveva perso di vista l’autentico sentimento della natura e non la sapeva più apprezzare e contemplare. Corot è considerato il maggior paesaggista dell’epoca, colui che anticipa alcuni aspetti della pittura impressionista. Un fondamento importante della sua arte sarà la fedeltà alle impressioni per questo motivo utilizzerà la pittura en plein air proprio al fine di penetrare l’immagine al più alto livello di realismo, ma a questo lavoro seguirà quello in atelier in cui definirà il dipinto. Il più celebre dei suoi quadri sarà Il ponte di Narni (1826) in cui viene raffigurato un tratto di campagnia umbra. Il quadro, dipiccole dimensioni, comunicherà un senso di spontaneità dato dalle pennellate rapide,fluide,dense ,che non si soffermano sui piccoli particolari restituendo la veduta all’improvviso. La qualità della luce e dell’ombra rendono la profondità spaziale ,spicca la successione dei piani,la strutta degli oggetti,la lontananza sono dati da una gamma ristretta di colori e delle variazioni tonali di essi.Dopo un soggiorno in Italia Corot scoprirà la pittura di Constable e dei pittori Barbizon dai quali condivise i principi estetici e la ricerca formale . A contatto con queste esperienze il pittore approfondirà il suo stile e lo va ad arricchire con nuove acquisizioni per quanto riguarda la resa del volume,negli effetti suggestivi della luce,nella capcità di esprime la sintonia tra mondo interiore e quello della natura.Un capolavoro di tale periodo sarà rappresentato dall’opera La cattedrale di Chartres (1830) all’interno del quale contrappone le linee architettoniche della facciata gotica alla collinetta verde compatta andando ad inserire tinte che spaziano dall’azzurro al verde,al giallo ,con un grande intervallo di valori tonali.Dopo il 1850 si aprirà poi una nuova fase della pittura di Corot caratterizzata da una maniera lirica e vaporosa in cui le atmosfere si faranno evanescenti,romantiche,gli spazi si animeranno di figure isolate in abiti di fantasia,malinconiche o misteriose.

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