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-Guido Reni-

Guido Reni è stato un pittore italiano del Seicento.
Il padre era musicista e voleva che il figlio seguisse le sue orme, infatti era solito portarlo a concerti, durante i quali però Guido Reni si annoiava e si metteva a disegnare; durante un concerto venne notato da un pittore fiammingo, il quale lo invitò alla sua bottega, dove mosse i primi passi come pittore.
Reni è un pittore che si rifece molto al Caravaggio, cercando di imitarne le maggiori caratteristiche, come l’uso particolare della luce o gli sfondi neri.

-La Strage degli Innocenti-

La Strage degli Innocenti è un dipinto realizzato da Guido Reni, dove vi è rappresentata la ‘strage degli innocenti’, episodio narrato nei Vangeli in cui si assiste all’uccisione di tutti i primogeniti di età inferiore ai due anni voluta da Re Erode, per evitare che Gesù gli sottraesse il posto di regnante.

Il dipinto ha uno sviluppo verticale: in alto vi sono rappresentati alcuni edifici e due angeli posti su delle nuvole, che spargono foglie di palma (simbolo del martirio); in basso invece è rappresentato il massacro dei bambini, con due soldati intenti a strappare dalle mani delle donne i propri figli e a ucciderli; vi è un grande senso di movimento, evidenziato dalla luce che rischiara i gesti e le espressioni dei personaggi, principalmente le braccia e le armi dei soldati e anche la donna con il viso rivolto verso il cielo; invece sono messi in ombra i volti degli uccisori.
Tutti i corpi del dipinto formano una struttura triangolare, in cui un vertice è dato dal piede del bambino morto a terra, mentre gli altri due sono dati dalle braccia dei due soldati.

-Atalanta e Ippomene-

L’Atalanta e Ippomene è un dipinto di Guido Reni, dove vi è raffigurata una scena del Mito di Atalanta, la quale era imbattibile nella corsa, ma venne battuta da Ippomene, che sfruttò uno stratagemma consigliatogli da Afrodite, ossia di lasciare cadere dei pomi d’oro lungo il tragitto della corsa, poiché Atalanta si sarebbe fermata a raccoglierli.
Nel dipinto è rappresentato proprio il momento in cui Atalanta raccoglie un pomo dorato lasciato cadere in precedenza da Ippomene.
Vi è un grande senso di movimento, dato dalle posizioni dei due personaggi mitologici, le cui gambe si intrecciano (gamba destra di Ippomene con sinistra di Atalanta).
La luce rischiara i corpi dei due personaggi, le cui parti intime sono coperte da un telo rosso.
L’ambiente che li circonda è particolarmente scarno, dato da colori scuri tendenti al nero; si notano giusto delle nuvole, l’orizzonte in lontananza e il terreno sottostante ai piedi dei due.

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