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Realismo e Impressionismo-contesto storico-sociale

A partire dal 1848 l’Europa fu investita da un’ondata rivoluzionaria che si manifestò sotto le forme di movimenti nazionalistici e disordini interni ai vari Paesi, e che sconvolse l’assetto politico europeo:
-Francia: la lotta per la creazione di un governo costituzionale e di un regime repubblicano perdurarono fino al 1870, quando ebbe luogo la caduta di Napoleone III in seguito alla guerra franco-prussiana;
-Italia: La lotta per l’unità nazionale terminò con esito positivo nel 1861, dopo una lunga fase caratterizzata da moti risorgimentali;
-Germania: Anche in Germania fu conseguita l’unità nazionale nel 1871;
-Gran Bretagna: Era l’unico Paese a godere di stabilità non solo politica, ma anche economica, essendo la maggiore potenza a livello economico e militare.
Le classi protagoniste dello scenario sociale erano la borghesia, sempre più consapevole della propria importanza politica, e il proletariato, che rivendicava un maggior riconoscimento dei propri diritti.

In molti Paesi,l’introduzione di innovazioni tecniche, scientifiche e chimiche (elettricità, fertilizzanti) e l’accelerazione della produzione industriale diedero luogo a una notevole crescita economica.
Nella seconda metà dell’Ottocento, in Europa vi fu uno scontro fra ideali liberali da una parte e ideali socialisti dall'altra. In campo artistico, il contrasto fra neoclassicismo e correnti antiaccademiche e antitradizionaliste costituiva un equivalente di questo conflitto ideologico. Le principali correnti antiaccademiche e fortemente innovative del tempo erano il Realismo e l'Impressionismo; entrambi questi movimenti volevano rendere la realtà senza elevarla e idealizzarla, ma ponendone in risalto gli aspetti più semplici e comuni.

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