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Munch - La pubertà


Edward Munch è universalmente considerato il massimo esponente dell’espressionismo, una corrente artistica sorta in Francia nel 1905 con l’obiettivo di rappresentare l’interiorità più profonda e recondita dell’animo umano. Le opere espressioniste lasciano emergere un profondo senso di drammaticità e malinconia. Ciò traspare in modo evidente, ad esempio, in una delle più importanti tele realizzate da munch: la pubertà. Essa raffigura una fanciulla completamente nuda, probabilmente la sorella dell’artista, malata di tubercolosi. L’anatomia della ragazza suggerisce la sua giovane età, circa quattordici o quindici anni: sebbene i fianchi siano in parte arrotondati, infatti, le spalle sono infantili e i seni appena abbozzati. Il viso appare colorito nonostante la malattia da cui la fanciulla è consumata e su esso è possibile scorgere timore e timidezza, dovuti all’imminente visita alla quale dovrà sottoporsi. Le braccia della ragazza sono incrociate sul corpo in un istintivo gesto di vergogna ed esse rendono evidente il suo tentativo di celare la propria nudità. L’ambiente rappresentato è nudo e spoglio, proprio come la ragazza: gli unici elementi presenti sono il letto appena rifatto su cui la fanciulla siede di traverso e l’ombra proiettata sulla parete e, in parte, anche sul letto. Essa rappresenta la morte che incombe sulla ragazza, ma può anche alludere all’angoscia di una maturità per cui, spesso, in una così giovane età non ci si sente ancora pronti.
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