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Modigliani è di Livorno, di famiglia ebrea ed ha una salute cagionevole. Aveva fama di essere un uomo affascinante ed aveva avuto molte amanti. Viveva sperperando tutto ciò che guadagnava (anche in alcol). È soprannominato Modì (in francese significa maledetto); è malato fin da piccolo di tubercolosi. L’alcol e l’oppio erano un po’ anestetici naturali. Muore a 35 anni nel 1920 di tubercolosi.

Ritratto di Lunia


Lunia è la modella è la preferita di Modigliani perché ha il collo lungo, caratteristica che il pittore ama molto ed enfatizza. Questo dà ai ritratti che fa, maggiore eleganza. Anche lui è influenzato dall’arte africana (le donne africane avevano gli anelli sul collo). Altra caratteristica sono gli occhi senza pupilla, che sembrano impenetrabili. Questo perché nello sguardo c’è lo specchio dell’anima e non bisogna guardare l’esteriorità ma l’interiorità; sono pervasi da uno sguardo interiore.


Altra caratteristica ancora di Modigliani sono le teste. Inizialmente si dedica alla scultura, poi lascerà perdere perché la polvere del marmo lo disturba. Il naso delle figure è molto allungato e gli occhi sono molto semplici.
Nel 1917 Modigliani fa dei dipinti considerati osceni. La modella è Elvira, donna di facili costumi ma molto bella. La mostra viene fatta chiudere per oscenità. La modella verrà uccisa dopo la prima guerra mondiale perché accusata di essere una spia dai tedeschi. Modigliani alla fine si metterà con una donna, Jeanne, con cui avrà una bambina. Quando lei è al nono mese di gravidanza del secondo figlio, lui muore e il giorno del funerale si suicida buttandosi dal terrazzo della casa dei genitori.

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