••• Donna con cappello (1905)

•• Quest’insieme di colore appena giustificata dalla forma sembra a un critico “una pentola di colori rovesciata in faccia al pubblico”. La donna raffigurata è la moglie di Matisse, Amélie, ed è di tre quarti, mentre guarda verso di noi, facendosi vedere nel suo ricco abbigliamento borghese con un fastoso cappello. Un lungo guanto le copre la mano e il braccio destri e un ventaglio aperto in primo piano le copre la parte superiore del busto. La violenza del colore è usato per affermare la personalità di Matisse. I colori sono sia puri sia in unione con gli altri (i gialli sono accostati al violetto, il rosso al verde, il blu all’arancione) per renderli più brillanti. Matisse non cerca la somiglianza cromatica oggettiva (al contrario di Van Gogh e Gauguin che enfatizzano quelli presenti nella realtà). Anche se ogni tinta serve a modellare le masse e a creare le ombre (quelle del viso sono verdi/azzurre, mentre quelle del collo sono gialle/arancioni). Il colore è steso con così forza e velocità sulla tela da non coprirla mai totalmente: molti pezzi non dipinti qua e là diventano parte integrante della composizione. Spalle, braccio e cappello sono delimitati appena da una linea scura e confusa che ne definisce i contorni. La tecnica rapida fa sembrare il dipinto solo abbozzato.

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