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René Magritte - La grande guerra

In primo piano vi è il solito uomo con la bombetta che occupa la maggior parte dello spazio su uno sfondo cupo, la faccia dell'uomo è coperta da una mela che si ostina a rimanere al centro della scena, occupata normalmente dallo sguardo della persona ritratta. Il titolo è lo stesso di un altro quadro che presenta una donna in abito bianco, con borsetta, ombrellino e cappello piumato, il cui sguardo si nasconde dietro un elegante bouquet. Si cerca di occultarlo, perché c'è un interesse tra l'invisibile e il visibile. La mela che si contrappone all'uomo colpisce, perché contravviene alle regole del buon senso, nessuno si stupisce se il signore con la bombetta cela alla vista una porzione di cielo. Peraltro è difficile che Magritte abbia assegnato questo titolo senza pensare all'evento reale che evoca, la Prima guerra mondiale: una guerra di trincee, di uomini che vengono spazzati via da oggetti non meno significanti di una mela o un mazzo di fiori. Una guerra che ha cancellato i suoi lineamenti.

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