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Lega, Silvestro-Il canto dello stornello


Silvestro Lega, nato nel 1826 a Modigliana presso Forlì, nel Canto dello stornello , un celebre olio del 1867, si cimenta contemporaneamente in due dei suoi temi più sentiti: il ritratto e la riproduzione d’interni. Tre signorine di buona famiglia , probabilmente tre sorelle, date le indubbie somiglianze, sono colte nel momento in cui cantano, mentre una di esse esegue l’accompagnamento al pianoforte. Le tre figure, ritratte in controluce presso una finestra aperta per metà, vengono tratteggiate con sorprendente naturalezza, ponendo grande attenzione allo studio delle espressioni e all’armoniosa composizione dell’insieme. La luce chiarissima che proviene dall’esterno allude in modo rassicurante alla quieta dolcezza della campagna di Piagentina, della quale si indovinano appena i profili che trascolorano morbidamente all’orizzonte. All’interno, la stessa luce indugia su vari particolari: dalla tastiera alle mani della pianista, dalla camicetta bianca della ragazza in piedi alla leggera tenda fiorata raccolta sulla destra. Ovunque l’indagine pittorica di Lega è al tempo stesso acuta e intima, riuscendo a porre eguale attenzione sia al fresco naturalismo della rappresentazione sia alla affettuosa quotidianità del soggetto. Lega ci vuole restituire la complessità sociale di un’intera epoca, nella difficile fase di transizione da una realtà ancora agricola ai primi fermenti di quella industriale.

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