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Giuditta


1. L'opera, oggi conservata all'Osterreichische Galerie, riprende il soggetto biblico dell'uccisione di Oloferne, ma pone quest'ultimo in subalterità, concentrandosi sul corpo seminudo dell'eroina, appena velato da un sottile manto azzurro con ornamenti dorati.
2. Klimt inaugura così il personaggio della femme fatale, che avrà notevole fortuna nella letteratura e nell'arte del Novecento: Giuditta, splendida e voluttuosa, è immobile con gli occhi socchiusi e le labbra dischiuse. L'atteggiamento della donna è di altera sfida e sdegnosa superiorità, tanto da mostrare con orgoglio la testa mozzata di Oloferne, senza che però egli possa rubarle la scena.
3. Il volto enigmatico della donna è incorniciato da un collier tempestato, in sintonia con il gusto dell'art nouveau: l'arcana potenza della donna è sottolineato dal rimando all'antichissima orificeria greca e latina, ripresa nello parlem stilizzate. I riferimenti dell'artista spaziano inoltre dall'arte mosaicale di Ravenna, passando per l'arte orientale e nipponica, fino alla riproposizione delle taole gotiche studiate in gioventù.

Ritratto di Adele Bloch Bauer


1. L'opera, oggi conservata all'Osterreichische Galerie, ritrae la signora Bloch Bauer, moglie di un ricco industriale e amante dello stesso Klimt.
2. L'oro delle tele afferenti al periodo aureo lascia il posto ad un fondo frammentato e rarefatto, che ancor di più rende la sensazione di una superficie a mosaico, variopinta e splendente.
3. I caratteri naturalistici del ritratto sono retaggio della tradizione: se braccia, mani, spalle e volto rispondo ad una tecnica assodata, il decoro bidimensionale dimostra tutta la sua rivoluzionaria potenza espressiva.
4. La figura della modella si smaterializza in un insieme di motivi arcani e segreti: l'occhio di Horus e le forme a spirali sono allusive alla sessualità femminile.
5. Lo schienale della poltrona sulla quale è seduta recano l'effetto di una grande aureola attorno al busto della giovane donna: essa siede, quasi in trono, isolata dal resto del mondo, rarefatta nella sua bellezza eterna e al di fuori del tempo.

Danae


1. L'opera, un olio su tela oggi conservata alla Galerie Wurthle di Vienna, riprende un tema variamente trattato nel corso dei secoli.
2. Essendo stato predetto al padre di Danae che il nipote sarebbe divenuto su assassino, egli la fece rinchiudere in una torre. Zeus, ammaliato dall'incantevole bellezza della ragazza, si congiunse a lei sotto forma di pioggia d'oro, concependo il semidio Perseo.
3. Danae è raffigurata, nuda e voluttuosamente distesa, in posizione fetale: è appena sfiorata da una velo violaceo a disegni circolari, rimando alla sessualità femminile.
4. Le labbra carnose e le cosce sproporzionate sottolineano il forte risvolto erotico del dipinto: le gambe della principessa sono infatti flesse verso il ventre, mentre il flusso di una pioggia dorata e fecondatrice scivola su di lei.
5. La pioggia, composta di cerchi dorati e rettangoli, simbolici evidentemente fallici, si carica di significati simbolici ed allusivi, quasi fosse la rappresentazione della potenza fecondatrice della Natura sulla terra.

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