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Klimt



Klimt rappresenta uno dei principali esponenti non solo della Secessione viennese ma anche del panorama artistico europeo, realizzando opere che contribuiranno, grazie alla sintesi attuata dal pittore fra Simbolismo e ricerca estetica, a condizionare il gusto europeo. Klimt infatti desidera fondare un movimento artistico che sappia rappresentare la modernità; infatti lui per primo concilia classicismo, che lo influenza fortemente a causa della sua formazione classica, decorativa ed elementi medioevali, frutto del viaggio a Ravenna e del grande interesse suscitato dai mosaici bizantini, che sono principalmente la tecnica del claissonie -tecnica che prevede un contorno metallico e il riempimento degli spazi così creati con il colore- e del mosaico -costituito da una struttura in filo di piombo in cui gli spazi creatisi vengono riempiti incastonandovi dei vetri colorati.
Ciò è evidente ad esempio nella diversa funzione che acquisisce l'oro: esso infatti non indica più, come in passato, la divinità di in luogo ma serve a mostrare l'opulenza della cultura contemporanea, l'atmosfera positivo e il generale senso di serenità.

Idillio


Idillio rappresenta una delle prime opere di Klimt e, poiché realizzato durante gli anni dell'accademia, ancora caratterizzata da un marcato gusto classico (basa pensare agli evidenti richiamai dei nudi a quelli della cappella Sistina). Nonostante il forte classicismo sono però già presenti numerosi elementi decorativi tanto che il loro uso, che si rifà ai disegni delle Arts and Crafts, diventa quasi esagerato e ingombrante.

Giuditta


Giuditta è un'opera il cui soggetto religioso, la figura di Giuditta infatti appartiene all'antico testamento, viene utilizzato con diversa funzione, ossia quella di rappresentare il nuovo ruolo della donna che a quel tempo stava appunto iniziando ad emanciparsi: un antico re aveva grandi potenze e un grande esercito e, durante la sua opera di conquista ed espansione, permetteva ai popoli di assoggettarsi spontaneamente e pacificamente; tuttavia Israele si rifiutò di arrendersi dando così il via agli assalti dell'esercito del re nemico che, in poco tempo, conquista tutte le prime città di Israele; tuttavia la sua conquista si arresta quando giunge nella città di Giuditta poiché la donna, sacrificandosi per la propria città, seduce e decapita il generale. Klimt vede quindi Giuditta una donna fiera che è stata in grado di proteggere il proprio popolo utilizzando la propria bellezza, la propria intelligenza e la propria femminilità e per questa la rappresenta con in volto fiero e forte e con uno sguardo di sfida privo di paura che fa della testa dello sconfitto un trofeo. Nell'opera vi è poi un grande uso della geometria e dell'oro, tipico di Klimt soprattutto durante il "periodo aureo", che creano grande contrasto con i soggetti umani rappresentati: egli infatti ritrae i soggetti in modo realistico ma essi si confondono con lo sfondo piatto e geometrico e con i vestiti, entrambi elementi dal forte carattere decorativo.

Ritratto di Adele Bloch-Bouer


Nell'opera la donna, un'amica di Klimt, seduta su una sedia riccamente decorata, è quasi completamente assorbita dall'oro sullo sfondo che smaterializza lo spazio e dalle decorazioni dell'abito. Infatti l'ambiente in cui è ritratta, lo studio di lei, sembra sparire all'interno dell'oro che ingloba e appiattisce tutti gli arredi ad eccezione della poltrona -di cui si scorgono il cuscino, il bracciolo e lo schienale tutti e tre decorativi con motivi geometrici e con il gusto tipico dell'Art Nouveau- e del pavimento -di cui si intravede il battiscopa che evidenzia la bidimensionalità dello spazio-. Il vestito invece, anch'esso riccamente decorato con motivi geometrici tipici dello stile di Klimt -come occhi di pavone, arabeschi, triangoli e quadrati- assorbe anch'esso la figura della donna della quale sono definiti con precisione e realismo solamente le mani e il volto, elemento attraverso il quale il pittore esprime tutta la forza, la bellezza e la consapevolezza di sé della donna.

Nudo disteso


È un disegno estremamente essenziale realizzato con un solo tratta e che raffigura una donna sdraiata la quale rappresenta l'eros, ritenuto dal pittore il motore della società, sottolineato sia dalla posa della donna sia dal tocco di rosso del rossetto, in contrasto con la linea blu del disegno.

Il bacio


L’opera ritrae una coppia di amanti che, in ginocchio su un prato, si stringe in un abbraccio sensuale -caratteristica sottolineata dal trasporto passionale ed emotivo suggerito dalle forme a spirale del mantello, dalla posa avvolgente del braccio dell’uomo e dal sentimento di completo abbandono del volto della donna-; le due figure sembrano fondersi nell’oro, nelle decorazioni -prevalentemente a spirale e triangolari- e nelle forme morbide e avvolgenti degli abiti formando così un blocco unico, i loro stessi corpi sembrano fondersi uno nell’altro e non solo nei vestiti, che si staglia su di uno sfondo di pulviscolo dorato il quale smaterializza lo spazio coadiuvato dalla bidimensionalità delle figure e dal senso di irrealtà che esso stesso trasmette.
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