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August Klimt: il bacio e casa Stoclet
In Austria il modernismo prese il nome di secessione ed ebbe come maggiore esponente Klimt nelle cui opere, tra cui molto famoso è il Bacio, un tema già trattato da altri artisti in precedenza dove però Klimt non mette in evidenza il gesto quanto invece l’elemento decorativo che supera ed oscura l’atto dei due protagonisti. In quest’opera è ben visibile uno dei tratti caratteristici della sua arte, ossia la predilezione per il colore oro, un colore che tradizionalmente non rientra nella tavolozza dei pittori ma che Klimt riuscì ad utilizzare, molto probabilmente anche grazie all’aiuto del padre orafo ed influenzato anche dalla pittura bizantina: egli infatti aveva visitato Ravenna ed era rimasto colpito dai mosaici bizantini. Le sue opere sono anche caratterizzate dall’effetto decorativo che egli vuole imprimere: nel Bacio ad esempio, eliminando i pochi elementi riconducibili al mondo umano, come i due volti dei personaggi ed il piede dell’uomo, non rimane nient’altro che una decorazione, che viene realizzata anche con la reiterazione di un motivo nel dipinto, che potrebbe benissimo rimandare ad un dipinto astrattista. Nel Bacio ad esempio questo è ben visibile nel fatto che da una parte l’abito dell’uomo è stato realizzato con un’insieme di motivi vagamente rettangolari, ad indicare l’elemento maschile, mentre l’abito della donna è costituito da un motivo circolare, che indica l’elemento femminile: questi riferimenti alla sfera sessuale saranno anche oggetto degli studi di Freud. Lo stesso prato su cui si trovano i due amati non è un normale prato a testimonianza del fatto che per Klimt non è importante la storia che vuole raccontare nel dipinto quanto l’elemento decorativo, il vero protagonista delle sue opere.

Per quel che riguarda il prato bisogna dire come laddove vi dovevano essere i piedi dell’uomo rappresentato invece vi è un prato realizzato con linee verdi e una quantità spropositata di fiorellini ed allo stesso modo lo sfondo è privo di qualsiasi riferimento alla vicenda raccontata. Anche in quest’opera che gli viene commissionata si vede come la vera indole di Klimt fosse quella del decoratore piuttosto che del pittore: ciò è evidente quando dei ricchi committenti, la famiglia Stoclet, lo incarica di realizzare gli interni della sontuosa villa di cui la famiglia è ancora proprietaria. Sicuramente la parte più riuscita realizzata da Klimt è la sala da pranzo dove egli non realizza dei semplici quadri sul muro bensì dei pannelli, grandi come le pareti, sui quali non disegna dei semplici dipinti bensì delle decorazioni con dei simboli che rimandano a concetti molto importanti. Oltre ai classici elementi rettangolari e circolari già presenti nel Bacio, troviamo un elemento particolare: la ripetizione della spirale all’interno di quello che viene solitamente definito l’albero della vita, ossia un albero con rami stilizzati che diventano delle spirali.

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