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Impressionismo: caratteri principali

Nato a Parigi quando un gruppo di artisti insofferenti per la pittura accademica cominciarono a riunirsi nel Café Guerbois. Questo gruppo nasce come associazione spontanea senza teorie che ne spieghino tematiche e finalità.
Ciò che più conta per loro è l'impressione che un determinato stimolo esterno suscita nell'artista in base alle sensazioni provate in quell'istante.

  • Abolizione quasi totale della prospettiva

  • Abolizione quasi totale del disegno e delle linee che contornano gli oggetti definendone i volumi

  • Abolizione dei forti contrasti chiaroscurali e accostamento di colori puri, ogni colore non esiste di per se ma in rapporto con gli altri colori che ha vicino.

  • Ogni colore è più o meno scuro in relazione alla quantità di luce che lo colpisce.

  • Le pennellate non sono fluide, ma date per veloci tocchi virgolati usando colori puri ma con l'esclusione del nero e del bianco.

  • Si preferisce dipingere en plain air cioè all'aria aperta. E' ricorrente il tema dell'acqua.
  • Nel 1874 alcuni artisti le cui opere erano state rifiutate più volte dai Salons decisero di organizzare una mostra alternativa dei loro lavori nel "Salon des Refusés".

    Il nome del nuovo movimento si deve al critico d'arte Louis Leroy, che definì la mostra Exposition Impressioniste, prendendo spunto dal titolo di un quadro di Monet, “Impression, soleil levant”. Inizialmente questa definizione aveva un'accezione negativa, che indicava l'apparente incompletezza delle opere.

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