Concetti Chiave
- Gustave Klimt è stato il protagonista della Secessione Viennese, noto per il suo linguaggio figurativo simbolista e per la decorazione di spazi pubblici.
- Il suo stile evolve verso una sintesi estrema delle fisionomie, con una rappresentazione della figura femminile come potente e fiera, in contrasto con l'assenza della figura maschile.
- Nell'opera "Nuda Veritas", Klimt sostiene che l'arte deve essere espressa senza veli, sfidando le norme morali e celebrando l'eros.
- Il periodo aureo di Klimt è caratterizzato dall'uso dell'oro, creando un contrasto tra realismo e ornamentazione bidimensionale nelle sue opere.
- Il "Fregio di Beethoven" celebra il desiderio umano appagato dall'arte, suddiviso in tre parti che esplorano sofferenza, ostilità e la ricerca della felicità attraverso l'arte.
Gustave e la secessione viennese
Gustave fu il protagonista della Secessione Viennese,la sua pittura è incline al simbolismo. Egli inizialmente si dedicò alla decorazione di spazi pubblici e palazzi ufficiali. Questo fino a quando il suo linguaggio figurativo non divenne inaccettabile per la società viennese.
L'evoluzione stilistica di Klimt
Klimt giunse ad un appiattimento dello spazio e una sintesi estrema delle fisionomie , arricchì i fondali con motivi decoraivi che si legavano alle ambientazioni e agli abiti .
In Klimt la figura maschile scompare e la figura femminile viene riprodotta come crudele e fiera ad (es nelle due versioni di Giuditta)la donna viene riprodotta prima esaltata per la gravidanza (che veniva riprodotta per la prima volta senza pudore) e poi astasiata dalla maternità e rinsecchita dagli anni. Nelle allegorie di Klimt ,spesso macabre, emerge il tema della superiorità della donna che spinta dalla sua missione procreatrice si abbandona all'amore senza paura;questitemi sono evidenti nelle opere "IL BACIO" e"L'ABBRACCIO"
La provocazione artistica di Klimt
Klimt conferma la centralità della provocazione con l'uso di motivi stilizzati che riempiono le superfici decorate con FIORI che alludono palesemente al sesso femminile.
Klimt fu influenzato dalla pittura giapponese di Hokusau e Utamaru , la scultura africana e i fregi micenei.
Nuda Veritas e il periodo aureo
Nuda Veritas
Apparve per la prima volta come incisione sulla rivista
accompagnata dalla frase "Verità è fuoco e dire la verità significa
illuminare e bruciare" e nella versione dipinta è accompagnata dalla frase di
Shiller "Se non puoi piacere a tutti con la tua azione e la tua arte, accontenta pochi. Piacere a molti è male". In quest'opera Klimt raffigura La Verità come
una Venere moderna nuda che tiene in mano uno specchio ed è accompagnata
da un serpente che rappresenta la prudenza e la lussuria. Klimt con
quest'opera proclama che l'arte deve esprimersi senza veli senza temere di esaltare l'eros e di andare contro alle imposizioni morali della società.
Questo quadro appartiene al periodo AUREO di Klimt ovvero durante il
e iquale Klimt usa il colore oro. L'oro isola la coppia in uno spazio cosmico
senza profondità nè tempo.Il realismo dei volti , delle mani e dei piedi
contrasta con l'ornamentazione raffinata e bidimensionale. Per l'uomo utilizza elementi geometrici spigolosi e verticali mentre per la donna forme circolari morbide con colori più intensi. Klimt con questo quadro vuole rappresentare il potere dell'eros di armonizzare i conflitti tra uomo e donna.
Il fregio di Beethoven
Klimt realizza quest'opera per l'esposizione nel palazzo della Secessione nel 1902 , l'opera era destinata a celebrare il genio di Beethowen. Lo spazio venne curato da Josef Hoffmann che divise in tre navate lo spazio interno come se fosse una chiesa con una statua policroma posta al posto dell'altare e le pareti vennero decorate da Klimt con il fregio. Il fregio era lungo ben 24 m e rappresentava il desiderio dell'uomo appagato dall'arte. L'opera in realtà sarebbe dovuta essere distrutta dopo l'esposizione per questo Klimt non utilizzò materiali pregiati , alla fine l'opera venne conservata ed ora è collocata nei sotterranei del palazzo della Secessione.
1.
L'anelito alla felicità
Nella prima parte "L'anelito alla felicità" vengono raffigurate le sofferenze della debole umanità. Vediamo anche raffigurate le sue preghiere di fronte al cavaliere armato che lo spingono a lottare per la felicità.
2.
La seconda parte "L'ostilità delle forze avverse" raffigura il gigante Tifeo con le sue figlie , le tre Gorgoni - Malattia , Follia e Morte - Lussuria , impudicizia e intemperanza i desideri dell'umanità volano via al di sopra.
3.
La pace attraverso l'arte
La terza parte L'anelito alla felicità si placa nella poesia e le
arti ci guidano nel regno ideale dove soltanto possiamo
trovare gioi,felicità e amore. Coro degli angeli del paradiso.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Gustave Klimt nella Secessione Viennese?
- Come si evolve lo stile di Klimt nel corso della sua carriera?
- Qual è il significato dell'opera "Nuda Veritas"?
- Qual è il tema centrale del fregio di Beethoven realizzato da Klimt?
- Come Klimt rappresenta la figura femminile nelle sue opere?
Gustave Klimt è stato il protagonista della Secessione Viennese, inizialmente dedicandosi alla decorazione di spazi pubblici e palazzi ufficiali, fino a quando il suo linguaggio figurativo divenne inaccettabile per la società viennese.
Klimt evolve verso un appiattimento dello spazio e una sintesi estrema delle fisionomie, arricchendo i fondali con motivi decorativi e rappresentando la figura femminile in modi complessi, come evidenziato nelle sue opere "Giuditta" e "Il Bacio".
"Nuda Veritas" rappresenta la Verità come una Venere moderna, proclamando che l'arte deve esprimersi senza veli e affrontare le imposizioni morali della società, un'opera che appartiene al periodo aureo di Klimt, caratterizzato dall'uso dell'oro.
Il fregio di Beethoven, realizzato per celebrare il genio di Beethoven, rappresenta il desiderio dell'uomo appagato dall'arte, con una narrazione che si sviluppa in tre parti, evidenziando le sofferenze umane e la ricerca della felicità.
Nelle opere di Klimt, la figura femminile è spesso rappresentata come crudele e fiera, esaltata per la gravidanza e poi astasiata dalla maternità, evidenziando un tema di superiorità e potere dell'eros, come si vede in "Il Bacio" e "L'Abbraccio".