Ominide 165 punti
Questo appunto contiene un allegato
Goya, Francisco - Opere (4) scaricato 0 volte

Francisco Goya (1746-1828)


Goya, pur non essendo un pittore romantico, esprime nelle sue opere gli stessi sentimenti di libertà e patriottismo che ispireranno coloro che lo saranno. Egli fu un ritrattista e colorista di corte, che lesse l’animo umano attraverso una visione negativa dello stesso. soprattutto nei “Capricci”, ovvero delle incisioni tra le quali vi è “Il sonno della Ragione genera Mostri”, e in cui l’artista vuole esprimere una critica alla società spagnola e alla Chiesa, implicando che la mancanza di attività intellettuale è causa di tutto ciò che vi è di negativo.
Egli non verrà mai classificato in uno stile ben preciso, poiché nel suo percorso creativo passerà dal Rococò al Neoclassicismo fino ad anticipare il Romanticismo. L’unica definizione che è possibile accordargli è quella di artista illuminista.
L’artista utilizzò la luce e il colore come linguaggi fondamentali, frutto di uno studio approfondito di ad esempio, Tintoretto e Caravaggio. Con questi egli utilizzerà spesso il contrasto.
Quando egli non verrà integrato a corte, si ritirerà nel 1820 nella così detta “Quinta del Sordo”, dove Goya produrrà una serie di opere drammatiche, che andranno ad anticipare addirittura l’Avanguardismo. Egli rappresenterà la superstizione e la mostruosità insita all’uomo.

3 maggio 1808 (1814)


Questo olio su tela venne realizzato da Goya su commissione del Consiglio di Reggenza.
• In esso viene rappresentata la fucilazione da parte dei francesi nei confronti di coloro che avevano partecipato alle insurrezioni di Madrid il giorno precedente. Questo dipinto vuole muovere una critica nei confronti dell’arrivo di Napoleone in Spagna, e dei francesi stessi.
Su questa tela sono raffigurati i tre momenti della fucilazione: l’avvicinamento dei soldati, la fucilazione e le sue conseguenze. I volti dei francesi non sono mostrati, e questo mira a togliere umanità e individualità. Le loro forme sono rigide e con forme neoclassiche. Gli spagnoli, invece mostrano i propri sentimenti; alcuni si consegnano alla morte, posizionandosi come su una croce.
L’episodio non viene espresso da Goya con un approccio narrativo, ma attraverso la rappresentazione dell’emotività dei personaggi, resa attraverso la luce, i colori, le forme e le posizioni.
• Colori e luce: l’ocra è il colore dominante dell’opera, il bianco viene utilizzato per risaltare la figura dello spagnolo: essa è l’unica fonte di luce del dipinto insieme a quella della lampada. Inoltre il grigio viene utilizzato per dare omogeneità ai soldati francese, e infine, il punto focale è reso laterale dal rosso del sangue dei fucilati.
• Composizione: la composizione non è rigorosamente prospettica, poiché la prospettiva è data dalla sovrapposizione dei personaggi.

Saturno divora i propri figli (1821-23)


Questo olio su intonaco trasportato su tela, è uno degli esempi di opera anticipatrice dell’Avanguardismo di Goya. L’artista attraverso le maschere dei Capricci, personifica le paure degli uomini.
• La scena allegorica rappresenta il Capo degli Dei (Crono, o Saturno) che divora i suoi figli. Con questo sguardo folle e figura mostruosa l’artista vuole intendere lo Stato divoratore di popoli e la Chiesa, dando un’interpretazione personale e politica. Quest’opera va sì ben oltre il Romanticismo, ma è espressionista, ed esprime il mondo interiore dell’artista. Il tempo (Crono) viene raffigurato anziano, ovvero un tempo che a poco a poco ci divora.
• Metodo e stile: questa tela è libera da qualsiasi razionalità, non segue alcuna regola ma rappresenta solo deformazione.
• Colore: in questo caso, esso è dato con pennellate visibilmente violente, che rendono ancora meglio il contrasto di questo.
• Luce: la luce drammatica e tragica potrebbe essere stata ispirata da Caravaggio.
Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email