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La zattera della Medusa

Autore: Géricault
Datazione: 1818-1819
Collocazione: Parigi, Musée du Louvre
Lettura estetico formale: È ritratto il naufragio di questa nave che trasporta un esercito. Di questo naufragio rimane la zattera di fortuna con i superstiti che aspettano i soccorsi.
Sono tutti uomini, alcuni hanno ancora la forza di lottare e chiedere aiuto, mentre altro si abbandonano al loro destino. Alcuni sono coperti dalle loro camicie diventare stracci.
L’atmosfera è drammatica; il cielo è ancora nuvoloso e in tempesta. È presente una doppia fonte di luce: una all’orizzonte che è luminoso e fa pensare all’aprirsi del cielo e alla visione del sole ma ha anche un significato simbolico e cioè quello dell’arrivo dei soccorsi e della speranza; l’altra al lato opposto, alla sinistra del quadro.
Gli artisti usano questa tecnica per dare un effetto chiaroscurale. Creando questo doppio effetto luminoso si mettono in evidenza le forme, si accentuano i colori dei corpi defunti che sono più chiari infatti la luce che li colpisce riflette su di loro ed evidenzia il colorito pallido.
Possiamo dire che il quadro ha una composizione piramidale composta da 2 piramidi:
1 . la base è la zattera e il vertice è l’uomo in alto a destra che sventola la camicia in alto;
2 . la base è l’uomo steso a terra e il vertice è l’albero della zattera.
L’uomo in alto a destra sventola la camicia, in segno d’aiuto, perché verso l’orizzonte si intravede una nave che arriva in soccorso. Mentre l’uomo che regge il corpo defunto, con la sua fisionomia ricorda i personaggi dell’epoca classica; ha uno sguardo rassegnato come se stesse rivedendo il suo passato.
Nella parte bassa il pittore colloca i corpi dei morti nudi e pallidi, di un puro e crudo realismo. Entrambi i cadaveri che vediamo in primo piano hanno le rimanenze delle loro vesti e cioè, l’uomo a sinistra ha ancora i calzini mentre l’uomo a destra ha quel che resta della sua camicia sul dorso, quasi come a simboleggiare che appartengono ancora al mondo terrestre e si fa fatica a lasciarli andare così come fa l’uomo in primo piano a sinistra.
Questo quadro ha anche un’interpretazione in chiave politica: secondo alcuni critici l’artista aveva rappresentato una metafora della crisi contemporanea del Paese dopo il crollo dell’impero napoleonico.
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