Ominide 4553 punti

Il cristo giallo (1889)


Gauguin si confronta in quest’opera con il tema religioso della crocifissione di Gesù. Nonostante il racconto dei Vangeli voglia che il supplizio di Gesù Cristo sulla croce sia avvenuto su una piccola altura a settentrione di Gerusalemme (il monte Calvario), Gauguin opera una trasposizione spazio-temporale, e riconduce tale evento nella dimensione quotidiana di Pont-Aven, nella Bretagna ottocentesca, presso la quale egli risiedeva sin dal 1886. Come affermò lo stesso Gauguin, l'opera raffigura «un Cristo pietoso e imbrattato di giallo» sullo sfondo di «una campagna affogata nel giallo». Le campagne bretoni, costellate di alberi rosso-arancio, si tingono infatti di un giallo intensissimo, ripreso e variato nella carnagione del Cristo, crocifisso in primo piano e ben definito da un contorno nero e verde (tecnica del cloisonnisme, ispirata alle grandi finestre delle Cattedrali gotiche amate da Gauguin in cui le figure erano delimitate da uno spesso contorno nero). Per la raffigurazione di Gesù, Gauguin si ispira alle fattezze del proprio volto e, soprattutto, a un crocifisso ligneo policromo, opera tardomedievale di un artigiano minore, che aveva potuto ammirare alla cappella di Trémalo, una cittadina poco distante da Pont-Aven. Attorno alla croce, anziché la Vergine Maria, Maddalena e gli apostoli, si dispongono tre contadine bretoni abbigliate con i loro vestiti tradizionali, raffigurate in atto di preghiera. Spostando lo sguardo alle spalle dei protagonisti dell’opera, si possono scorgere innumerevoli alberi, un piccolo fiume e tre piccole case sul lato destro della scena. In quest’opera, Gauguin non stende il colore naturalisticamente, ma su ampie campiture omogenee, prive di effetti chiaroscurali e delimitate da contorni ben marcati. L’opera presenta una prospettiva interrotta, leggermente decentrata verso destra. Il significato dell’opera è ben chiaro: rivivere nell'esperienza quotidiana il mistero del sacrificio di Cristo e quello della rinascita della vita. Da questa visione proviene anche il colore giallo che domina nel quadro: questa tonalità, infatti, rappresenta simbolicamente, l’unione tra il grano (che allude alla vita) e Cristo (che rappresenta ciò che esiste al di là della realtà materiale).
Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email