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Lucio Fontana - Concetto spaziale. Attesa

La serie Concetti spaziali, denominati Attese e meglio conosciuti come Tagli, rappresenta il ciclo più ampio e popolare della produzione di Fontana e si sviluppò nel periodo tra il 1958 e il 1968. Si tratta di tele monocrome, dipinte in modo uniforme con colori forti e puri utilizzando la tecnica dell'idropittura e ferite da uno o più squarci verticali, inferti dall'artista sulla superficie con un rasoio per mezzo di un gesto energico e risoluto. Sul retro di ogni esemplare l'artista ha posto l'intitolazione "Attesa" nel caso il taglio sia unico, o "Attese" qualora i tagli si presentino in sequenza.
Il termine "Attesa" intende inoltre alludere all'indole avveniristica dell'opera e, allo stesso tempo, al suo carattere metafisico di sospensione spazio-temporale. Andare "oltre" la tela, ovvero, oltre la tradizione artistica e oltre lo spazio circoscritto del quadro, della superficie pittorica e della dimensione da cavalletto. Sono queste le prerogative della riflessione estetica di Fontana, che nei suoi Tagli rivela l'esigenza di scoprire una nuova spazialità. Il vigore del gesto creativo non costituisce in quest'ottica un moto istintivo dell'autore, ma introduce un nuovo concetto di pittura e di scultura, andando oltre la manualità; in un'altra dimensione. La luce concorre alla creazione dell'opera: attraverso di essa, l'infinito ci si apre davanti come uno squarcio nella materia, come un passaggio da un mondo ad un altro.

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