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Concetti Chiave

  • L'espressionismo è un movimento artistico che cerca di rappresentare l'essenza emotiva e la verità interiore attraverso l'alterazione di forme e colori.
  • Contrariamente agli impressionisti, gli espressionisti usano la luce per creare effetti drammatici e coinvolgere emotivamente lo spettatore.
  • Il termine "espressionismo" si applica a quegli artisti del '900 che privilegiano l'espressione del sentimento individuale rispetto alla rappresentazione naturalistica.
  • Edward Munch, figura centrale dell'espressionismo, esplora il dramma dell'esistenza umana e l'isolamento attraverso opere simboliche come "Il grido".
  • Il gruppo Die Brücke, fondato nel 1905, ha rappresentato un'importante evoluzione storica dell'espressionismo, promuovendo un dialogo tra interiorità ed esteriorità.

L’espressionismo è un tipo di pittura, scultura o opera grafica in cui l’artista cerca, con l’alterazione della forma, del colore, dello spazio e delle altre qualità naturalistiche, d’infrangere la realtà esterna di una data situazione e di giungere alla sua verità o essenza emotiva. L’espressionismo tende a penetrare la forma e l’oggetto in modo che l’artista possa perdersi in esso, identificandosi così con qualcosa di più grande o di più potente del suo io individuale.

Differenze tra espressionismo e impressionismo

Diversamente dagli impressionisti che si interessano alla luce e al movimento considerati di per se stessi, l’espressionista si serve della luce per effetti drammatici e per penetrare la forma del movimento, per esprimere con violenza le sue emozioni. L’espressionista, dunque, costringe lo spettatore a vivere i sentimenti con immediatezza, lo coinvolge, lo emoziona, provocando in lui reazioni psicologiche violente.

Origini e influenze dell'espressionismo

Il termine “espressionismo” trova la sua applicazione più esatta soltanto per quegli artisti che, a partire degli inizi del ‘900, sostengono l’assoluta priorità dell’espressione del sentimento individuale sull’intenzione della natura. L’espressionismo si oppone perciò a ogni forma di naturalismo. Come movimento artistico esso è sorto nell’Europa Centrale, in Germania e in Austria, ma vi sono molti espressionisti non tedeschi, come per esempio Rouault.

Precursori diretti dell’espressionismo tedesco sono Gaugin e Van Gogh, James Ensor e soprattutto Edward Munch.

Edward Munch e il suo impatto

Munch nel 1866 si unì a un gruppo di giovani artisti e dipinse alcuni quadri decisamente d’avanguardia, in cui i sentimenti umani erano trattati in modo simbolico.

Una borsa di studio statale gli permise nel 1888 di recarsi a Parigi, dove venne a contatto con l’arte dei divisionisti di Pissarro, Lautrec, Van Gogh e Gaugin. Nacque così una nuova concezione della sua arte che fu importante per i giovani artisti tedeschi della generazione seguente, i quali videro espresso da lui l’isolamento dell’essere umano, che minaccia di essere travolto dalla potenza delle forze astratte, amore, odio, paura.

Il grido di Munch

Centro dell’interesse di Munch è infatti l’uomo, il dramma del esistere, del suo essere solo di fronte a tutto ciò che lo circonda, i suoi conflitti psichici. Ma le sue immagini non sono una semplice illustrazione didascalica, diventano infatti opere d’arte compiute in sé. Lo conferma una delle opere più note di Munch, “Il grido”. Il titolo è significativo; non indica qualcosa che sta accadendo (un uomo che urla), né un luogo (il ponte), ma l’espressione interiore attraverso il grido. Il grido non è l’articolazione logica di un pensiero o di un sentimento in parole ordinate sintatticamente; il grido è la reazione istintiva, l’urlo originario, primordiale, antico come l’uomo, che esprime un complesso inestricabile di sentimenti, di paure, o, meglio, di insicurezza, di smarrimento, di angoscia.

Tale dramma nasce anche dalla prospettiva che dà al ponte raffigurato una lunghezza allucinante; nasce dagli urti cromatici; nasce dall’ondeggiare delle linee curve che, partendo dalla forma della festa e dalla posizione di mani e braccia dell’uomo, si propagano intorno come ondate, all’acqua, alla terra, al cielo, con andamenti non concentrici, ma eccentrici quasi che l’urlo diventa grido universale: “ho sentito questo grande grido venire da tutta la natura”, dice Munch.

Il gruppo Die Brücke

L’espressionismo trova, però, la sua prima vera esplicazione storica quando a Dresda, nel giugno 1905, quattro giovani studenti di architettura si associano in gruppo denominato, Die Brücke, “Il ponte” (il ponte verso l’avvenire, o anche fra interiorità ed esteriorità).
Una delle opere più interessanti di tutta la corrente è “Marcella” di Ernst Ludwig Kirchner, in cui il corpo nudo è rappresentato senza compiacimenti edonistici per la bellezza femminile, con larghe stesure di colori giustapposti, con forme sintetizzate, circondate da una linea di contorno che conferisce drammaticità. La realtà è presente e riconoscibile; non però nella sua apparenza, bensì “letta” dall’artista, penetrata al di là di ciò che l’occhio comune vede, compresa nella sua intimità: un’adolescente che si affaccia alla vita, nuda, e quindi non protetta, già conscia della tragedia del mondo per una cognizione che le deriva ereditariamente e fatalmente da millenni di storia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'espressionismo nell'arte?
  2. L'espressionismo mira a infrangere la realtà esterna per giungere alla verità emotiva, alterando forma, colore e spazio, permettendo all'artista di identificarsi con qualcosa di più grande del proprio io (testo).

  3. In che modo l'espressionismo si differenzia dall'impressionismo?
  4. A differenza degli impressionisti, che si concentrano su luce e movimento, l'espressionista utilizza la luce per effetti drammatici e per esprimere emozioni violente, coinvolgendo lo spettatore in reazioni psicologiche intense (testo).

  5. Quali sono le origini storiche dell'espressionismo?
  6. L'espressionismo è emerso all'inizio del '900 in Europa Centrale, in particolare in Germania e Austria, e si oppone a ogni forma di naturalismo, enfatizzando l'espressione del sentimento individuale (testo).

  7. Qual è il significato dell'opera "Il grido" di Munch?
  8. "Il grido" rappresenta l'espressione interiore dell'uomo di fronte all'angoscia e all'isolamento, non come un semplice urlo, ma come un grido universale che riflette un complesso di sentimenti e paure (testo).

  9. Che ruolo ha avuto il gruppo Die Brücke nell'espressionismo?
  10. Die Brücke, fondato nel 1905 a Dresda, ha rappresentato la prima vera esplicazione storica dell'espressionismo, cercando di collegare interiorità ed esteriorità attraverso opere che penetrano la realtà oltre l'apparenza (testo).

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