Narrare tramite l’arte


Appunto di storia dell’arte come tema “Narrare tramite l’arte”, una breve introduzione sul significato di “narrare” e le opere degli artisti più rappresentativi.

“Narrare” significa rappresentare di avvenimenti e situazioni reali o immaginari in una sequenza temporale. Lo sviluppo delle cose narrate presuppone di necessità un “prima”, un “mentre”, un “dopo”.
La narrazione non si realizza solo attraverso la parola, ma anche, e con grande efficacia, attraverso l’immagine. Il passato dell’Umanità ci ha trasmesso messaggi tramite le immagini prima che con le parole.
E, attraverso il tempo, quadri, affreschi, mosaici, rilievi ci raccontano la storia della società umana: storia di potere, di fede, di bellezza.
Duccio di Buoninsegna “Maestà del Duomo di Siena”: La narrazione attraverso episodi successivi è vistosamente presente in tutto il Medioevo europeo, applicata in larghissima maggioranza alla storia sacra. I cicli narrativi più ripetuti sono quelli della vita di Cristo, ma sono anche frequenti, su muro o su tavola, le storie dei santi e le vicende tratte dall’Antico Testamento.

Le tre scene rappresentano episodi della Passione. Nella prima si vede l’ingresso di Cristo in Gerusalemme. Il racconto continua a destra in alto con la scena della lavanda dei piedi e prosegue in basso con l’Ultima Cena.
Giacomo Balla “La giornata dell’operaio”: La divisione in sequenza, è uno dei modi di esprimere in pittura la successione nel tempo, si trova anche applicata nell’arte del secolo XX. Il tema non è più religioso, ma laico, legato alla rappresentazione della vita quotidiana. Il quadro è diviso in tre scene separate da cornici. La successione cronologica parte in alto a sinistra, si sposta verso il basso e si conclude nel riquadro più grande a destra. Il senso del tempo è dato dalla diversa resa della luce. In alto a sinistra il cielo suggerisce un’immagine di prima mattina: è il momento dell’inizio del lavoro. In basso la luce intensa, calda è quella del mezzogiorno: è il momento della pausa per il pranzo e del breve riposo. A destra la giornata è giunta al crepuscolo, si accende la luce del lampione: è il momento della fine del lavoro e del ritorno a casa.
Umberto Boccioni “La strada entra nella casa”: Nel quartiere, nella strada, nella casa si svolgono molte vicende che, secondo il modo di fare e di vedere tradizionale, avrebbero dovuto essere rappresentare separate nello spazio e distinte nel tempo. È un esemplare quadro futurista che cerca di rendere la simultaneità delle azioni.
Francesco Hayez “Il bacio”: Il momento culminante di ogni storia d’amore: la conclusione di un corteggiamento, l’inizio di un rapporto. Tutte le storie d’amore hanno questo momento fatale che è particolarmente solenne nell’immaginario romantico.
Il quadro di Hayez ne è una memorabile rappresentazione.
Edward Hopper “Pompa di benzina”: Il distributore di benzina sulla strada che si perde dietro la curva verso le infinite possibilità del viaggio.
Questa immagine, anche se vecchia di più di mezzo secolo, si presenta come l’emblema di uno dei più grandi miti contemporanei: l’automobile. La strada non è più quella del viandante, ma quella dell’automobile.
Paul Cézanne “Il vaso blu”: La ricerca pittorica di Cézanne apre la strada a svariati aspetti della pittura contemporanea. In questo caso si affaccia la questione della molteplicità dei punti di vista. Il piatto che si trova dietro al vaso dà l’impressione di essere rotto in due pezzi. L’impressione non è dovuta a incapacità tecnica né a trascuratezza: le due metà del piatto sono viste da due diverse posizioni. Il punto di vista è duplice.
Caspar David Friedrich “Monaco in riva al mare”: Il punto di vista è posto in un luogo alto e lontano in modo da creare un forte contrasto tra la piccolezza dell’uomo e la grandezza della Natura, che è la vera protagonista del quadro.
La visione è analoga a quella che, in letteratura, può avere una narratore onnisciente.
John Everett Millais “La ragazza cieca”: La giovane si trova in mezzo a un luminoso paesaggio con l’arcobaleno. Tutto è immerso nella luce e nel colore. Il colore si posa su di lei sotto forma di farfalla. Il contrasto tra luce e oscurità, tra colore e buio è ottenuto per mezzo di un elemento sottinteso. La luce e il colore appartengono al punto di vista dell’osservatore del quadro, il buio è evocato perché lo spettatore sa che la ragazza è cieca. Il buio è in lei.
Salvador Dalí “Figura a una finestra”: Il ricordo di una figura di un quadro può ritornare, anche assai trasformato, in un altro quadro così come un verso di una poesia o la scena di una narrazione possono ritornare, trasformati, in un altro testo.
La figura femminile affacciata alla finestra del quadro di Friedrich ha lasciato una traccia nella memoria di Salvador Dalí.

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