Divisionismo


Il simbolismo arrivo in Italia molto più in ritardo rispetto al resto dell'Europa e in Italia viene comunemente avvicinato alla figura di Costa.
I simbolisti francese volevano evadere dalla realtà quotidiana e perciò nelle loro opere davano vita a un mondo completamente irreale, ciò non accadrà con i simbolisti italiani che si rifanno a Constable,Turner e Corot e hanno sempre come punto di riferimento delle loro opere il paesaggio. Questi artisti cercano di rappresentare l'armonia che si cela a dietro la natura.
In questo periodo, nella seconda metà dell'Ottocento, vi era il problema arte- istruzione, si cercava di sensibilizzare anche la popolazione verso le opere d'arte.
Si chiedeva alla politica italiana ottocentesca l'apertura dei saloni sul modello parigino.
Ciò accadde nel 1861 con la prima internazionale d'arte a Firenze, seguita dalla triennale d'arte di Brera a Milano 1868 e la Biennale d'arte e Venezia.

Proprio all'interno della mostra d'arte milanese affianco alle rappresentazione paesaggisti assumono posto le novità pittoriche dell'ottocento. I DIVISIONISTI.
Il divisionismo prese anche spunto dal "Pointillisme" (Puntinismo) francese. Quest'ultimo, derivato dalla corrente impressionista, accostava nella tela attraverso puntini e non pennellate, colori puri senza mescolarli. I puntinisti utilizzavano la pittura come 'strumento' per le ricerche, i divisionisti invece utilizzeranno la pittura unicamente per rappresentare ciò che desiderano. I più importanti divisionisti italiani sono : Segantini, Pellizza da Volpedo, e Previati.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email