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Concetti Chiave

  • Harold Rosenberg è un critico d'arte fondamentale per l'arte americana post-bellica, noto per aver analizzato l'espressionismo astratto e altre forme di astrazione.
  • L'astrazione post-pittorica si sviluppa attraverso modelli come l'action painting e il color field, con artisti come Helen Frankenthaler e Morris Louis.
  • L'astrazione post-pittorica e l'hard edge si distaccano dall'azione gestuale dell'espressionismo, adottando un approccio più mentale e progettuale alla pittura.
  • Movimenti come l'op art e l'arte cinetica emergono dall'astrazione, riunendo esperienze artistiche globali e culminando nella mostra "The Responsive Eye" al Moma di New York nel 1965.
  • Un elemento comune tra gli artisti di questo periodo è la loro distanza dalle arti figurative e dalle immagini della società dello spettacolo, integrandosi con la pop art.

Il critico d'arte Harold

Il critico d’arte Harold Rosemberg, figura importantissima che descrisse gli sviluppi dell’arte in America durante quel periodo a cavallo della seconda guerra mondiale.
Oltre all’espressionismo astratto, che salvo rarissimi casi mostrava quell’aspetto più maschile e aggressivo della pittura, l’astrattismo in America generò molti discorsi paralleli, altrettanto intensi, come la sua declinazione internazionale dell’informale, ma anche rappresentativi di percorsi solitari, antecedenti all’espressionismo astratto come l’opera dell’artista Georgia O’Keeffe (1887 -1986), inventrice di una personalissima forma di pittura sospesa tra figura e astrazione.

Evoluzione dell'astrazione post-pittorica

Seguendo i vari modelli e diramazioni dell’action painting e del color field, altri artisti proseguirono in strade che portarono a un’astrazione post-pittorica con autori come Helen Frankenthaler e Morris Louis, e a una pittura astratta definita Hard Edge con protagonisti come Ellsworth Kelly, Kenneth Noland, Felrath Hines e Agnes Martin.

Differenze tra espressionismo e astrazione

A differenza dell’espressionismo astratto, l’astrazione post-pittorica e l’hard edge svuotavano l’esperienza della pittura da tutto il patos e da quella necessità gestuale dell’action painting, mentre l’idea, il metodo, il progetto e lo studio della percezione cromatica testimoniava un atteggiamento più mentale al medium pittorico.
Da quelle esperienze a loro volta si aprirono diverse strade che proseguirono con l’op art, l’arte cinetica e programmata; tutti movimenti che convogliarono le energie e le sperimentazioni di artisti da tutto il mondo, giunti a questa sintesi provenendo da esperienze diverse, e che furono celebrati nell’importantissima mostra intitolata “The Responsive Eye”, curata da William Seitz al Moma di New York nel 1965.

Qualunque fossero le motivazioni, ciò che accomunava tutti i vari autori era ancora la radicale presa di distanza dalle arti figurative e dal quel profluvio di immagini che la società dello spettacolo creava quotidianamente, fondendosi in più momenti con la pop art, che negli stessi anni e negli stessi spazi dominava le arti visive.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Harold Rosemberg nell'arte americana del periodo post-bellico?
  2. Harold Rosemberg è un critico d'arte fondamentale che ha descritto gli sviluppi dell'arte in America durante il periodo a cavallo della seconda guerra mondiale, evidenziando l'importanza dell'espressionismo astratto e delle sue declinazioni, come l'opera di Georgia O’Keeffe.

  3. Come si differenziano l'espressionismo astratto e l'astrazione post-pittorica?
  4. A differenza dell'espressionismo astratto, che è caratterizzato da un forte patos e gestualità, l'astrazione post-pittorica e l'hard edge si concentrano su un approccio più mentale, svuotando l'esperienza pittorica da emozioni e enfatizzando l'idea e il metodo.

  5. Quali movimenti artistici sono emersi dall'astrazione post-pittorica?
  6. Dall'astrazione post-pittorica sono emersi movimenti come l'op art e l'arte cinetica, che hanno riunito le sperimentazioni di artisti di tutto il mondo, culminando nella mostra "The Responsive Eye" al Moma di New York nel 1965.

Domande e risposte

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