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Durante la prima guerra mondiale molti artisti si rifugiano in Svizzera (neutrale). A Zurigo si incontrano degli artisti e formano la corrente dadaismo. Dada potrebbe significare sì sì in russo, era anche il nome di un gioco da bambini. Non ha un senso in realtà questo nome. La casualità è proprio il principio del dadaismo. La casualità deve governare, anche come protesta contro la guerra, l’arte ufficiale ma anche le avanguardie ufficiali. Il dadaismo nasce con l’idea che è inutile seguire una corrente ben definita, ma bisogna di lasciar libero l’artista di interpretare come vuole l’oggetto visto.

LHOOQ - Duchamp

Duchamp è il più famoso di tutti i dadaisti, anche se è il più inusuale. Si avvicina ai cubisti, ma viene allontanato dai suoi esponenti. Decide che non bisogna stare più in nessun gruppo ma operare da soli. Per arrivare a questo grado di provocazione, Duchamp arriva alla tecnica del ready made (già visto). Duchamp prende l’intera gioconda, non alcuni pezzi come i cubisti. Prende un poster della gioconda e gli disegna i baffi e la barba, con una scritta sotto. Leggendo le lettere si legge “Lei ha caldo al sedere”. L’idea di rompere con il passato per proporre qualcosa di nuovo è simile al futurismo.

Fontana - Duchamp

Altra opera famosa e ancora più sconcertante. Duchamp va a New York, dove viene fatta una mostra di arte internazionale, nella quale lui è in commissione per la scelta. Come gesto provocatorio prepara un orinatoio, lo rovescia, si firma “R. Mutt” (Mutt è la dea egizia della vita, uomo e donna insieme) e lo chiama “Fontana”. Lo manda alla commissione. Il problema è se può essere ammesso o no. È un’opera d’arte o no? Duchamp dice di sì perché conta il pensiero di chi l’ha fatto. È messo su un piedistallo. C’è una discussione ed alla fine l’opera viene espulsa. Duchamp si dimette dicendo che gli altri non danno spazio alle voci diverse dal loro “gruppo”. L’orinatoio del signor Mutt non è immorale, più di quanto non lo sia una vasca da bagno. Non ha importanza se Mutt abbia fatto o meno la fontana con le sue mani. L’ha scelta e l’ha collocata in modo tale che il suo significato originario sia sparito ed abbia creato un nuovo oggetto.
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