Concetti Chiave
- Il dadaismo nasce durante la prima guerra mondiale a Zurigo, come risposta artistica contro la guerra e le convenzioni artistiche.
- Il termine "dada" rappresenta la casualità, principio centrale della corrente che rifiuta le correnti artistiche ben definite.
- Marcel Duchamp, figura centrale del dadaismo, utilizza la tecnica del ready made per provocare e sfidare le convenzioni artistiche.
- L'opera "LHOOQ" di Duchamp, con la Gioconda modificata, simboleggia la rottura con il passato e la ricerca di nuove forme di espressione artistica.
- La presentazione dell'orinatoio "Fontana" di Duchamp solleva dibattiti sull'arte, culminando nell'espulsione dell'opera dalla mostra e nella protesta dell'artista.
L'origine del dadaismo
Durante la prima guerra mondiale molti artisti si rifugiano in Svizzera (neutrale). A Zurigo si incontrano degli artisti e formano la corrente dadaismo. Dada potrebbe significare sì sì in russo, era anche il nome di un gioco da bambini. Non ha un senso in realtà questo nome. La casualità è proprio il principio del dadaismo. La casualità deve governare, anche come protesta contro la guerra, l’arte ufficiale ma anche le avanguardie ufficiali. Il dadaismo nasce con l’idea che è inutile seguire una corrente ben definita, ma bisogna di lasciar libero l’artista di interpretare come vuole l’oggetto visto.
Duchamp e il ready made
Duchamp è il più famoso di tutti i dadaisti, anche se è il più inusuale. Si avvicina ai cubisti, ma viene allontanato dai suoi esponenti. Decide che non bisogna stare più in nessun gruppo ma operare da soli. Per arrivare a questo grado di provocazione, Duchamp arriva alla tecnica del ready made (già visto). Duchamp prende l’intera gioconda, non alcuni pezzi come i cubisti. Prende un poster della gioconda e gli disegna i baffi e la barba, con una scritta sotto. Leggendo le lettere si legge “Lei ha caldo al sedere”. L’idea di rompere con il passato per proporre qualcosa di nuovo è simile al futurismo.
La provocazione di Fontana
Altra opera famosa e ancora più sconcertante. Duchamp va a New York, dove viene fatta una mostra di arte internazionale, nella quale lui è in commissione per la scelta. Come gesto provocatorio prepara un orinatoio, lo rovescia, si firma “R. Mutt” (Mutt è la dea egizia della vita, uomo e donna insieme) e lo chiama “Fontana”. Lo manda alla commissione. Il problema è se può essere ammesso o no. È un’opera d’arte o no? Duchamp dice di sì perché conta il pensiero di chi l’ha fatto. È messo su un piedistallo. C’è una discussione ed alla fine l’opera viene espulsa. Duchamp si dimette dicendo che gli altri non danno spazio alle voci diverse dal loro “gruppo”. L’orinatoio del signor Mutt non è immorale, più di quanto non lo sia una vasca da bagno. Non ha importanza se Mutt abbia fatto o meno la fontana con le sue mani. L’ha scelta e l’ha collocata in modo tale che il suo significato originario sia sparito ed abbia creato un nuovo oggetto.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale del dadaismo?
- Chi è Marcel Duchamp e quale innovazione ha portato nel dadaismo?
- Qual è stata la reazione alla provocazione di Duchamp con l'orinatoio "Fontana"?
Il dadaismo si basa sul principio della casualità, rifiutando le correnti artistiche ben definite e promuovendo la libertà dell'artista nell'interpretare l'oggetto come desidera, in segno di protesta contro la guerra e l'arte ufficiale.
Marcel Duchamp è il più famoso dei dadaisti, noto per la sua tecnica del ready made, che consiste nel prendere oggetti già esistenti e trasformarli in opere d'arte, come nel caso della Gioconda modificata, sfidando le convenzioni artistiche.
L'orinatoio, presentato come opera d'arte, ha suscitato un acceso dibattito sulla sua legittimità, portando alla sua espulsione dalla mostra. Duchamp ha sostenuto che il valore dell'opera risiede nel pensiero dell'artista, non nella sua realizzazione manuale.