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Dadaismo

Dada non significa nulla. Dada è un prodotto della bocca, usato per designare quello che sarà, più che un movimento artistico omogeneo, uno spirito e un atteggiamento accomunante intellettuali di diversa estrazione nei confronti del fare e del pensare l'arte".


Discussioni sul rinnovamento di ogni forma e di ogni significato corrente dell'arte.



ll rifiuto di ogni forma di cultura tradizionale, esaltando la irrazionalità, l’anarchia, il nichilismo e la casualità nelle arti come in politica e nella morale corrente.


Il movimento Dada nasce in Svizzera intorno al febbraio del 1916, mentre l'Europa è dilaniata dalla Prima Guerra Mondiale.

nel periodo inquieto della guerra, cercano una via nuova per esprimere il rifiuto di ogni valore e modello della cultura tradizionale, si distinguono per l'indipendenza artistica e per l'impegno nel modificare radicalmente l'approccio mentale all'oggetto artistico. 



Il dadaismo americano riprende oggetti di uso comune, li inserisce in spazi anomali caricandoli di significati originali.

A New York Duchamp comincia con il "ready made" esponendo oggetti come orinatoi, attaccapanni  e badili, attribuendo loro un senso nuovo.

Nascono dipinti "meccanomorfici", interventi su fotografie e fotomontaggi che assumono il compito di vivace e violenta protesta politica.




Gli artisti francesi, in polemica con quelli del gruppo zurighese, passano rapidamente nel Surrealismo:

Le tensioni fra gli artisti Dada si ripresentano in nuove forme dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, tanto in America quanto in Europa.

Le divergenze si traducono nella nascita del   movimento New-Dada in Ameria  e nel Nouveau Rèalisme in Europa.



Marcel Duchamp

inizia il suo itinerario in ambiente cubista e futurista. Tuttavia secondo Duchamp la provocazione dadaista non è tanto nel manipolare le forme ma piuttosto le funzioni degli oggetti stessi.
Duchamp introduce il ready made: significa letteralmente prefabbricato e,pronto all’uso;questa tecnica consiste nell’impiegare in campo artistico cioè fuori dal loro abituale contesto oggetti appartenenti alla vita quotidiana. La provocazione consiste quindi nel proporre oggetti quotidiani come vere e proprie opere d’arte ,spiazzando e travolgendo ogni possibile aspettativa.

Secondo Duchamp l’arte non è più fare ma scegliere ,operare a livelli di puro intelletto,tanto che ognuno può essere o diventare un’artista. La condizione fondamentale per fare l’arte è tuttavia quella di distaccarsi dalle schematizzazioni imposte dalla società borghese e funzionali alla visione classista del mondo.


La fontana: un vero e proprio scandalo, è un orinatoio rovesciato. L’originale della fontana è andato disperso perché durante un trasloco dei fattori lo gettarono erroneamente via: Duchamp ne fu ben felice l’oggetto orinatoio tolto dal suo contesto diventava fontana ,quindi arte e una volta tornato oggetto , doveva essere necessariamente distrutto.

L.H.O.O.Q:ready made rettificato cioè l’artista è intervenuto apportando delle modifiche rispetto all’originale:si tratta di una riproduzione della Monna Lisa di Leonardo alla quale sono stati aggiunti baffi e pizzetto come se stesse scarabocchiando su un foglio qualunque .La provocazione è doppia in questo caso:da un lato dissacra uno dei miti artistici più consolidati della storia cioè la stessa Monna Lisa,dall’altro le lettere maiuscole che costituiscono il titolo se sillabate in francese danno origine ad una frase assai volgare”Elle a chaud au cul ,”elle ha caldo al sedere”.
Duchamp in questo modo non vuole negare l’arte di Leonardo ma a suo modo onorarla:mette in ridicolo gli estimatori superficiali,attaccati alle apparenze e alle convenzioni;tutti sostengono che Monna Lisa sia estremamente bella ma forse lo facciamo solo per adeguarci al senso comune.

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