Concetti Chiave
- La Svizzera rimane neutrale durante la Prima Guerra Mondiale, diventando un rifugio per intellettuali e pacifisti in cerca di salvezza dagli orrori del conflitto.
- Il movimento Dada nasce come reazione all'assurdità della guerra, negando il valore del passato e proponendo un'arte che rappresenta il non senso.
- Il termine "Dada" è stato scelto casualmente, simboleggiando l'idea che il movimento è sia tutto che nulla, riflettendo la sua natura paradossale.
- Il manifesto Dada, scritto da Hans Arp nel 1918, promuove l'azzeramento di tutti i valori e l'abbandono della rappresentazione della bellezza nell'arte.
- Il movimento Dada si esaurisce rapidamente dopo la guerra, con gli artisti che tornano nei loro Paesi, segnando la sua fine tra il 1922 e il 1923.
La neutralità della Svizzera
Durante il primo conflitto mondiale la Svizzera resta neutrale e ricorda un'isola felice, in cui gli orrori della guerra arrivano molto attutiti. In Svizzera molti pacifisti tentano di rifugiarsi, così come intellettuali che non vogliono essere inviati al fronte.
In questo contesto nel 1916 alcuni intellettuali di provenienza varia inaugurano a Zurigo il Cabaret Voltaire, che allude all'esaltazione della ragione contro le irrazionalità della guerra. Il promotore dell'iniziativa è il poeta e letterato Hugo Ball, tedesco rifugiatosi in Svizzera a partire dall'anno precedente. A lui so uniscono altri esuli di vari Paesi, come il rumeno Tristan Tzara, il pittore alsaziano Hans Arp.
Che cos'è il movimento Dada?
L'età media si aggira intorno ai 30 anni, e tra le caratteristiche principali di tutti i membri c'è la voglia di negare valore a un passato che ha creato i presupposti per la guerra. Nasce così il Dada, un movimento che è un non senso, e ciò è deducibile a partire dal nome. Questo termine è stato coniato aprendo a caso un vocabolario tedesco e francese. Siccome ha diversi significati in alcune lingue, mentre in altre non ha senso, ciò indica che questo movimento è tutto ed è il nulla, è paradosso.
Il manifesto Dada e la fine
Arp ci fornisce una testimonianza di come l'obiettivo di questo movimento è riscattare l'umanità dalla follia che l'ha condotta la guerra, e per fare ciò bisogna azzerare tutti i valori. Nel 1918 scrive il manifesto Dada che fornisce alcune direttrici ideologiche di riferimento. L'opera non deve più rappresentare la bellezza e Dada non è un movimento ma una tendenza, per questo motivo si esaurisce nel giro di pochi anni. Dopo la guerra i vari artisti ritornano nei propri Paesi o si sparpagliano, e il movimento muore nel 1922-1923.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico che ha portato alla nascita del movimento Dada?
- Qual è il significato del termine "Dada" e come riflette la filosofia del movimento?
- Quali sono le principali caratteristiche e obiettivi del manifesto Dada?
Il movimento Dada nasce durante la neutralità della Svizzera nella Prima Guerra Mondiale, in un ambiente in cui intellettuali e pacifisti cercano rifugio dagli orrori del conflitto. Fondato nel 1916 al Cabaret Voltaire di Zurigo, il movimento è guidato da figure come Hugo Ball e Tristan Tzara, che rifiutano i valori del passato che hanno condotto alla guerra.
Il termine "Dada" è stato scelto casualmente da un vocabolario e rappresenta un non senso, simboleggiando l'idea che il movimento è sia tutto che nulla. Questa ambiguità riflette la volontà dei membri di negare i valori tradizionali e di esprimere il paradosso della loro epoca.
Il manifesto Dada, scritto da Hans Arp nel 1918, mira a liberare l'umanità dalla follia della guerra, proponendo di azzerare tutti i valori artistici tradizionali. Sottolinea che l'opera non deve più rappresentare la bellezza e definisce Dada come una tendenza piuttosto che un movimento, il che ne segna la rapida esaurimento entro il 1922-1923.