Il Dada

•• Alcuni intellettuali aprono il Cabaret Voltaire per esaltare la ragione contro l’irrazionalità della guerra. Il Dada è un movimento che è un nonsenso, già a partire dal nome che non significa niente. Il Dada è tutto e nulla, è arte e negazione dell’arte. Dada non è un gruppo o un movimento, ma un modo di essere e di sentire. Contro la follia delle violenza, il Dada esprime la violenza della follia.

Hans Arp
(1887 - 1966)

•• Il dadaismo di Arp è sottile e intellettuale.

••• La deposizione degli uccelli e delle farfalle (o Ritratto di Tristan Tzara)
•• In questo lavoro Arp rompe provocatoriamente ogni precedente scema figurativo e compositivo. Della riconoscibilità del soggetto non ne resta che il titolo, perché la sua arte è casuale, cioè tutti gli elementi che compongono il rilievo in legno policromo sono forme astratte, cioè senza alcun riferimento alla realtà naturale. È la legge del caso a stimolare la sua produzione artistica. Meglio la natura spontanea e innocua che la ragione umana. La libertà compositiva e naturale è la sua unica regola artistica.

Marcel Duchamp
(1887 - 1968)

••• Fontana
•• Duchamp sin dal 1913 sperimenta il ready-made, cioè il prefabbricato. Usa quindi in ambito artistico oggetti della vita quotidiana che non hanno nulla a che fare con quel contesto. Ripropone quindi oggetti quotidiani come oggetti d’arte. Nel 1916 espone Fontana e fa scandalo: la Fontana infatti altro non è che un orinatoio rovesciato, di quelli che si usano nei gabinetti pubblici maschili. Arte non è più fare, ma scegliere, quindi operare a livello di puro intelletto: tutti possono diventare artisti e tutto è potenzialmente arte. Basta distruggere le mistificazioni della società borghese. L’originale della Fontana è stato gettato via durante un trasloco perché è stato scambiato per quello che effettivamente era.

••• L.H.O.O.Q. (Gioconda con i baffi)
•• Questo è un ready-made rettificato, cioè modificato dall’artista: è la Monna Lisa di Leonardo alla quale Duchamp ha accinto baffi e pizzetto. La provocazione qui è doppia: dissacra uno dei miti artistici della storia e le lettere maiuscole LHOOQ se sillabate in francese danno origine a una frase: Elle a chaud au cul, ovvero Ella ha caldo al sedere. Che non ha senso, ma che è puro dadaismo. Duchamp infatti non vuole negare l’arte di Leonardo, ma vuole mettere in ridicolo gli estimatori superficiali e ignoranti, attaccati alle apparenze e alle convenzioni.

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