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Il cubismo è un movimento artistico d’avanguardia che nasce, convenzionalmente a Parigi nel 1907 , con il quadro “les demoiselles d’Avignon” di Picasso ed ha come maggiori esponenti Picasso e il francese Georges Braque. Il termine viene coniato, con accezione negativa, dal critico Louis Vauxcelles, che osservando alcune opere di Braque afferma che gli oggetti dipinti sembravano avere tutti la forma di un cubo. Gli artisti del movimento accettano il nome per sfida e tra il 1909 e il 1911 si uniscono a loro anche Robert Delaunay e Jean Metzinger. Picasso, ispirandosi a Cezanne che aveva volutamente deformato la prospettiva, eliminando l’unicità del punto di vista, rappresenta l’oggetto da una molteplicità di angolazioni in modo da ottenerne una rappresentazione totale. Questa tecnica però porta ad ottenere immagini diverse da come si presentano nella realtà, spesso incomprensibili. L’oggetto va dipinto scomponendo, accostando e incastrando le sue parti, le varie facce, ottenendone così la rappresentazione simultanea. il cubismo rompendo la regola dell’unicità del punto di vista introduce un nuovo elemento: il tempo. Un quadro cubista non può essere letto e compreso con un solo sguardo, ma occorre avere il tempo di analizzare le singole parti e ricostruirle mentalmente in modo da giungere a coglierne il significato. I cubisti quindi rompono con gli schemi tradizionali e le immagini non vengono più prodotte come le vede l’occhio, ma come le percepisce la mente, che ha esperienza e sa già da cosa sono composte. Apollinare, un grande sostenitore del cubismo afferma che esso non è un’arte di imitazione, ma di pensiero. È un’arte che da vita al rinnovamento della figurazione. I cubisti traggono ispirazione dall’arte primitiva e dall’arte negra, proveniente dall’Africa, indipendente da leggi spaziali, pulita, essenziale e sintetica. Il cubismo si sviluppa in 4 fasi: Cubismo primitivo, cubismo analitico, cubismo sintetico, cubismo orfico. Nella fase del cubismo primitivo l’immagine è ancora disposta in profondità. Nel cubismo analitico (1909 al 1912) gli artisti si pongono di fronte alla realtà con un atteggiamento scientifico e quindi analitico. Analizzano gli oggetti da più punti di vista, rappresentandoli in maniera totale. Utilizzano il processo della scomposizione della forma: Gli oggetti appaiono scomposti attraverso la sovrapposizione di piani diversi e l’immagine risulta spezzata da linee secche e spigolose. La prospettiva viene eliminata mentre si conserva la profondità resa con il chiaroscuro. L’oggetto privato dei contorni lineari diventa un tutt’uno con lo spazio. Il colore, che viene eliminato quasi totalmente (prevalgono i toni del grigio e del marrone, con il bianco e il nero)Il cubismo sintetico (1912-1915) è caratterizzato da una maggiore bidimensionalità. Le immagini appaiono più semplificate e meno verosimili. I colori sono più vivaci e contrastanti. Vengono sperimentate nuove tecniche pittoriche, come la tecnica del collage polimaterico (l’oggetto si crea attraverso l’assemblaggio di materiali diversi. .Il cubismo orfico Deve il suo nome al critico Apollinaire. le composizioni incominciarono ad essere completamente create dal pittore e non tratte dalla realtà, il colore tornò parte essenziale del dipinto.

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