Solo cinque anni dopo la fondazione della parrocchia autonoma di Medjugorje, nel 1897, fu portata a termine la costruzione della chiesa parrocchiale di S. Giacomo di Medjugorje. A quel tempo era un tempio bello e sufficientemente ampio, ma era stato eretto su un terreno franoso, sicché ben presto cominciò a cedere e il suo campanile si inclinò più della celebre torre di Pisa. Già alla fine del primo conflitto mondiale si cominciò a riflettere sulla necessità di costruire una chiesa nuova ed a preparare il materiale edile. Nel 1934 finalmente fu approvato il progetto dell'architetto Stjepan Podhorski di Zagabria e l'anno successivo furono scavate le fondamenta, nel 1936 esse furono cementate, ma appena nel 1940 i lavori furono ripresi, stavolta sulla base delle modifiche che apportate dall'architetto Fra Pio Nuic: la chiesa fu allungata, fu modificato l'aspetto esteriore della facciata e del campanile. Lo scoppio della seconda guerra mondiale fece nuovamente interrompere i lavori che vennero ripresi appena nel 1966 sempre sulla base del progetto del frate architetto Pio Nuic che però per motivi finanziari subì una radicale modifica. Fu abbassata l'altezza della chiesa al punto che le navate laterali furono private delle finestre e con ciò fu notevolmente ridotto il valore estetico dell'opera; la facciata, i due campanili, la navata centrale e l'abside non furono costruiti con pietre a bugna come era stato originariamente previsto. La chiesa fu consacrata il 19 gennaio 1969 ma i lavori conclusivi nel suo interno continuarono anche in seguito: il sacrario fu sistemato secondo i progetti dello scultore zagabrese Ante Starcevic il quale è anche l'autore delle stazioni della Via Crucis, quadri ad olio su vetro, infine fu sistemato il pavimento, costruito con marmo di Brazza e furono acquistate panchine di legno di quercia.

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