Concetti Chiave

  • Cezanne si distingue come un pittore razionale, il cui approccio alla pittura è basato sulla comprensione e riflessione sulla realtà, risultando spesso freddo e incompreso nel suo tempo.
  • Nonostante un'iniziale pressione paterna per studiare Giurisprudenza, Cezanne si dedicò all'arte, trovando la sua tecnica distintiva solo verso la fine della sua carriera.
  • Trasferitosi a Parigi, Cezanne fu rifiutato dall'Accademia ma entrò in contatto con artisti impressionisti come Monet e Degas, pur mantenendo riserve sulla loro rapidità.
  • La filosofia artistica di Cezanne si focalizza sulla necessità di comprendere cosa manca a un'opera per diventare arte e per essere autentica.
  • Per Cezanne, forma e colore sono essenziali: la forma rappresenta solidità attraverso volumi puri, mentre il colore definisce la realtà, permettendo un incontro con l'universale.

Indice

  1. Un pittore razionale
  2. Un percorso faticoso
  3. L'incontro con gli impressionisti
  4. La filosofia artistica di Cezanne

Un pittore razionale

Fu un pittore razionale, per lui la pittura era consisteva nel pensare e nel capire la realtà, e per questo spesso risulta anche freddo ed essenziale e quindi anche incompreso ai suoi tempi, dopo la sua morte venne invece apprezzato, tanto da ispirare anche la pittura di Picasso.

Un percorso faticoso

Il suo fu quindi un percorso faticoso, il padre lo costrinse infatti a studiare Giurisprudenza ma lui non terminò gli studi, si avvicinò all’arte ma trovò la sua tecnica reale solo verso la fine della sua carriera, circa intorno al 1890.
Cezanne nacque ad Alx-en-Provence e crebbe con Emile Zola, questa amicizia fu per lui estremamente stimolante, soprattutto per Cezanne anche se terminò nel 1886 quando l’autore scrisse una storia basata sulla vita di un pittore fallito.

L'incontro con gli impressionisti

Una volta trasferitosi a Parigi, Cezanne venne rifiutato dall’Accademia ma conobbe Monet, Degas e Pizarro, il quale lo avvicinò al gruppo degli impressionisti istruendolo e facendolo partecipare alle mostre, anche se Cezanne apprezzò la fiducia che il gruppo affidava all’osservazione ma non era convito della rapidità impressionista.

La filosofia artistica di Cezanne

Per lui infatti è necessario:


• Capire cosa le manca per diventare opera d’arte

• Capire cosa manca all’opera per diventare ed essere se stessa

La forma e il colore devono tradurre la realtà:

1. La forma esprime la solidità, in particolare si concentra sul cono, la sfera e sul cilindro, tutto si riconduce a queste forme per lui, sono puri volumi che colgono l’ossatura del reale

2. Il colore invece è per lui lo strumento di definizione del reale dove i nostri cervelli incontrano l’universale [non pura copia del reale]

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Cezanne sulla pittura e la realtà?
  2. Cezanne considerava la pittura come un atto di pensiero e comprensione della realtà, risultando spesso freddo ed essenziale, ma apprezzato solo dopo la sua morte, tanto da influenzare artisti come Picasso.

  3. Qual è stato il percorso formativo e artistico di Cezanne?
  4. Costretto dal padre a studiare Giurisprudenza, Cezanne non completò gli studi e si avvicinò all'arte, trovando la sua vera tecnica solo verso la fine della carriera, intorno al 1890, dopo un'importante amicizia con Emile Zola.

  5. Quali sono i principi fondamentali della filosofia artistica di Cezanne?
  6. Cezanne credeva che per creare un'opera d'arte fosse necessario comprendere cosa mancasse all'opera stessa e che forma e colore dovessero tradurre la realtà, con la forma che esprime solidità e il colore che definisce il reale.

Domande e risposte

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