sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

-Stati d’Animo I e II. Gli Addii-

Il tema dei diversi stati d’animo nel momento dell’ultimo saluto prima del viaggio viene dipinto da Boccioni in due diverse versioni nel corso dello stesso anno: una realizzata prima dell’incontro con le opere cubiste, l’altra dopo.
Gli Stati d’Animo rappresentano i tre momenti (sono dei trittici) di un addio in una stazione ferroviaria, vi sono persone che si abbracciano avvolte dai vapori delle locomotive, l’uomo nel treno appena partito che guarda fuori dal finestrino le case che sembrano volare via, le persone che si allontanano dalla stazione.
Nella versione conservata a Milano, Gli Addii I, si denota una pittura dalle linee orientate obliquamente e con una scomposizione cromatica tipica del divisionismo.
Queste linee lasciano intravedere delle figure appena delineate mentre si uniscono in un abbraccio (il saluto prima della partenza).
In ‘Quelli che Vanno’ queste figure sembrano volare via davanti agli occhi del passeggero seduto nel vagone, mentre il treno è da poco partito dalla stazione; ad esso, linee oblique blu, viole ed azzurre conferiscono un senso di accelerazione dinamica.

In ‘Quelli che Restano’, invece, vi è la predominanza di colori freddi, di blu e verdi; qui delle sagome appena riconoscibili si muovono da sinistra verso destra.

Nella seconda versione Boccioni risente dell’influenza cubista, riconoscibile nella scomposizione dei volumi, nelle forme sfaccettate e nella moltiplicazione dello spazio.
In Gli Addii II una locomotiva domina il centro dell’opera; essa sembra smontata e rimontata per frammenti, sia frontalmente che di profilo; al centro, leggermente spostato verso destra, domina la scena il suo numero di serie, mentre ai lati vi sono le figure di coloro che si salutano, i vapori, lo stridio dei freni, i tralicci e le coperture metalliche della stazione.
In ‘Quelli che Vanno’ vi è una dominanza del blu, che rappresenta lo stato d’animo della malinconia; si notano anche una serie di teste incastonate, tipicamente cubiste, nel vagone.
In ‘Quelli che Restano’, che è dominato dai toni freddi del verde e dell’azzurro, le figure si muovono da sinistra a destra, chiuse nei propri cappotti.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email