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Pierre-Auguste Renoir, Ballo al Moulin de la Galette

Renoir dipinse il Ballo al Moulin de la Galette a metà degli anni settanta, al culmine del periodo impressionista. Nonostante le notevoli dimensioni, la tela fu abbozzata en plein air al Moulin de la Galette e ultimata in atelier. Renoir ha voluto fermare un momento spensierato della vita contemporanea nel quartiere settentrionale di Parigi, ricreando l’atmosfera gioiosa e bohèmienne di un pomeriggio festoso, in cui si intuiscono il vociare delle persone, le risa, la musica di sottofondo, i corteggiamenti e il piacere delle conversazioni leggere sulle panchine o ai tavolini. Nella tela compaiono anche molti amici dell’artista che accettarono di posare per lui. La composizione è molto complessa e risulta priva di un centro focale. La linea dell’orizzonte è quasi interamente occupato dalle figure danzanti, sovrapposte l’una all’altra seguendo un disegno di linee curve. I personaggi ai bordi sono “tagliati”: ciò fa si che la scena sembri estendersi oltre lo spazio della tela. La freschezza e la naturale spontaneità che si percepiscono nell’opera sono determinate dalla pennellata rapida e mossa e dai piccoli tocchi di colore puro, di forte intensità luminosa. Con questa tecnica Renoir ha trasposto gli infiniti riflessi della luce del sole che, filtrando tra le foglie degli alberi, disegna sui volti, sui vestiti e sul pavimento macchie rosa, gialle,azzurre e violetto. Giustapponendo in modo alternato i blu e i gialli l’artista ha ricreato l’effetto di movimento e di vibrazione della luce sulla materia.

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