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Innovazioni tecniche in arte nel 1800

Il 1800 è il periodo di grande trasformazione e innovazione tecnica. Vengono abbattute le mura medievali dato che non c’è più bisogno di difendere la città. Vengono costruiti dei grandi viali (es. Champs Elisè a Parigi). C’è la necessità di collegamenti veloci per le città. Alcune città dove questo avviene sono: Parigi, Firenze e Barcellona.
La prima esposizione universale è a Londra nel 1851, per volere di Re Alberto, il marito della regina Vittoria. Si invitano tutti i paesi in dei padiglioni separati, fatti in modo simile ad una serra. Queste strutture erano molto moderne, fatte di ghisa e vetro, con la possibilità di essere montate al momento.
L’edificio “Crystal Palace” era veramente innovativo, tant’è che alla fine si decide di mantenerlo. Viene distrutto da un incendio nel 1937. 30-40 anni dopo la sua costruzione ispirerà la galleria Vittorio Emanuele. Ha una volta a botte e tutta una serie di spazi laterali.
Da questo momento in poi cominciano le esposizioni internazionali; esse erano importanti come “scambi di tecnologia”, che mettevano in mostra i traguardi raggiunti dalla propria nazione rispetto alle altre.
La seconda esposizione avviene con la Tour Eiffel nel 1889 (100 anni dalla rivoluzione francese). C’è tutta un’evoluzione che viene documentata dalla fotografia. Eiffel non è un ingegnere che lavora da solo. Aveva una fabbrica e un’equipe di ingegneri e architetti. È ingegnere capo dell’azienda, che ha anche costruito la struttura. Essa era in acciaio. La struttura è reticolare in quanto l’acciaio pesa tantissimo. Non tutto il materiale serve per sostenere. Con i triangoli riesco ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Il materiale che c’è dentro non regge un tubo ma solo peso inutile. Altra proprietà dell’acciaio è che è flessibile. Ciò permette di costruirla in modo tale che non risentisse dell’azione del vento. L’acciaio ha anche un problema: il fuoco lo danneggia molto velocemente (collassa). Inoltre si dilata per il caldo. Il fatto che è fatta da 4 piloni poi diventa 1 ricorda la fontana dei fiumi, che ha 4 piloni con i 4 fiumi e sopra l’obelisco. Molti francesi erano contrari all’inizio. La struttura era pensata per farla rimanere 20 anni, poi verrà tenuta. Ciò che fa “salvare” la Tour Eiffel, oltre al turismo è il telegrafo: ci sono diverse antenne.
Altra opera di Eiffel è la struttura interna della Statua della Libertà.

Le strutture in ghisa vengono estese a diverse strutture nuove: biblioteche, musei o metropolitane. Milano, per essere al passo con i tempi, sventra una parte del quartiere vicino al duomo e crea la Galleria Vittorio Emanuele. Ha una struttura molto leggera che crea una sorta di centro commerciale all’interno. C’è una serie di lampioni all’interno della galleria. È una delle prime zone di Milano ad avere l’illuminazione pubblica.

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