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Introduzione al Romanico

Il Romanico è uno stile artistico dell’Arte Medioevale, sviluppatosi nel periodo del Basso Medioevo (1000-1492) fino a quanto è avvenuto l’affermarsi dell’Arte Gotica.
Durante l’Alto Medioevo è presente un’Arte Anticlassica e Antinaturalistica, con l’anno 1000 avviene una lenta svolta significativa dal punto di vista artistico, accompagnato da un processo culturale che dopo 400 anni porterà al Rinascimento.
Il Romanico è anche una conseguenza della ripresa Economica.
Quindi l’Arte Romanica si sviluppò tra il XI e il XII secolo, secoli che segnarono anche una fase di ripresa economica e culturale nell’Occidente Europeo.

Anche alcuni movimenti religiosi come quelli dei Cluniacensi e dei Cistercensi furono promotori delle nuove forme artistiche del Romanico, ma anche del rinnovamento spirituale, basandosi sulle regole dei Benedettini.

Il termine “Romanico” venne coniato da M. de Gerville e Arcisse de Caumont; il termine deriva da “Roman”, questo perché sono riprese alcune tecniche architettoniche Romane, come ad esempio la copertura in muratura degli edifici.

In quest’Arte la Scultura e la Pittura sono subordinate all’Architettura; con la Scultura vengono solitamente rappresentate Creature Mostruose, che rappresentano a loro volta il peccato e l’uomo che non conosce Dio.

Il Primato dell’Architettura e la Scultura

L’Architettura è la forma d’Arte più imponente del Romanico, ed è anche la più complessa, viste le varie costruzioni architettoniche una differente dall’altra.
Le Chiese sono l’elemento di primaria importanza del Medioevo, difatti per questo esse sono le costruzioni più frequenti nel periodo Romanico.
La Scultura Romanica è strettamente legata all’Architettura, difatti ogni Scultura è pensata in stretto rapporto con l’Architettura.
Ogni qualsiasi opera scolpita in una Chiesa Romanica ha insita in se un significato simbolico.

Tecniche Costruttive Architettoniche

L’Architettura Romanica, come detto in precedenza, era basata sulla costruzione di Edifici Religiosi, quindi Chiese e Cattedrali.
Una Cattedrale Romancia era solamente strutturata su tre livelli: le Navate (solitamente tre), il Presbiterio e la Cripta. Dal punto di vista planimetrico è solitamente a Croce Latina.
Invece nella zona Absidale vi sono alcune cappelle e all’incrocio tra il Transetto e le Navate solitamente s’innalza una Cupola, che può essere racchiusa in un Tiburio e che rappresentando il cielo trasforma l’edificio in un tramite verso Dio. Un altro elemento ricorrente sono i Matronei, dei corridoi collocati sulle Navate laterali riservati solamente alle donne. Solitamente l’illuminazione dell’interno dell’edificio proviene da alcune finestre collocate lungo il perimetro dell’edificio e anche dal Rosone, una grande finestra collocata nel centro della Facciata della Cattedrale. La Facciata è solitamente un elemento indipendente dal resto del volume dell’edificio e spesso è più grande del resto; essa può essere o a Capanna o a Salienti, ossia a quattro spioventi su due livelli differenti. L’Ingresso delle Cattedrali è caratterizzato dalla presenza di un Protilo, che sporge rispetto alla Facciata.

A volte la Facciata può essere collocata dopo un Nartece, un corpo addossato ad essa che assomiglia ad un Porticato, un Diaframma tra il Mondo Terreno e quello Spirituale.
Altri elementi caratteristici del Romanico sono l’Arco a Tutto Sesto, la Volta a Crociera e la Campata, ossia quello spazio compreso tra quattro pilastri che sostengono una Volta a Crociera.
Tutti gli Edifici Religiosi dell’Arte Romanica sono di dimensioni imponenti visto il grande numero di pellegrini che li frequentavano.

L’Abbazia di Cluny

Il primo esempio di Edificio Religioso dell’Arte Romanica lo si ha con l’Abbazia di Cluny, che fu costruita ed ampliata in tre fasi, tra il 915 e il 1080, visto il grande bacino d’affluenza di pellegrini. Essa è divisa in cinque navate e ha due transetti, che le conferivano la pianta a Croce Patriarcale. Le Navate centrali sono coperte da Volte a Botte e all’incrocio dei Transetti s’innalzano Cupole sormontate da Torri.

La Basilica di Saint-Sernin

La Basilica di Saint-Sernin appartiene alle Chiese europee di pellegrinaggio che accoglievano i fedeli in cammino verso la cattedrale di Santiago de Compostela. Per accogliere l’enorme massa di fedeli avevano una pianta molto ampia ed erano molto alte.

In Saint-Sernin la Navata Centrale, costituita da undici Campate, è preceduta da un Nartece e affiancata da doppie Navate Laterali.
L’Abside avvolge un Ambulacro a cinque Cappelle Raggiate, dove sono poste le reliquie dei Santi. Nel Transetto sono disposte su ogni lato delle Nava Laterali.
Lungo la prima Navata Laterale è presente un Matroneo, concepito come una sorta di Chiesa superiore per contenere la grande folla.
Per la costruzione dell’Edificio venne impiegata della Pietra di Calcare Bianco per la parti portanti e del Mattone per il riempimento, ciò crea una Policromia in tutto l’Edificio. All’intersezione tra Navata e Transetto è presente un Tiburio, che funge da Torre Campanaria.

La Basilica di Sant’Ambrogio

La Basilica di Sant’Ambrogio è l’esempio principale del Romanico Lombardo, sviluppatosi tra il X e l’XI secolo nei territori della Lombardia, grazie al miglioramento dell’Economia e all’affermarsi dei Comuni.
Questa Basilica si trova a Milano e rappresenta anche il più importante edificio religioso in suolo Italiano per l’XI secolo.
L’edificio a differenza della classica Cattedrale Romanica non ha il Transetto, ed è quindi a pianta rettangolare, ma ha comunque la presenza di tre Navate (tipiche dell’Architettura Romanica), quella centrale è coperta da quattro Campate, delle quali quella sopra il Presbiterio è coperta da un Tiburio, mentre le navate laterali sono coperte un totale di 18 Campate.
La Basilica è preceduta da un Quadriportico (una sorta di continuazione all’esterno della Chiesa delle Navate), diviso in Campate coperte a Volta a Crociera.

Gli ingressi alla Chiesa sono tre.
Sono presenti esternamente due Torri Campanarie, quella di destra è stata costruita in contemporanea con la Chiesa, quella di sinistra solo successivamente.
La Pianta della Basilica, come già detto, è Rettangolare, ma presenta alcune irregolarità, poiché è stata fatta adattare allo spazio ristretto dedicato alla Chiesa, visto che erano presenti alcuni edifici nelle vicinanze.
Il Materiale con cui è costruita è principalmente Terracotta, mentre le Colonne in marmo.
All’interno la Cromia è invertita rispetto all’esterno: all’interno sono presenti muri bianchi e archi in cotto, mentre all’esterno ha il tipico colore della terracotta.
Nella Basilica è rappresentato un mostro serpentiforme, uno dei simboli della Città di Milano.

La Basilica di San Michele a Pavia

La Basilica venne definita come “Il Mirabile Sogno di Pietra” da Henri Focillon, Storico dell’Arte francese, che scrisse uno tra i più importanti testi riguardo l’Arte Romanica; con ciò Focillon voleva sottolineare il fatto che la Scultura ha una vocazione Architettonica, quindi le parti architettoniche sono scolpite e che quindi la scultura dipende dalla forma dell’elemento architettonico.
La Basilica presenta una Pianta a Croce Latina Immissa, ossia col Transetto a due terzi delle Navate, che sono , delle quali quella centrale è divisa in sei Campate leggermente irregolari; sono sei anche quelle che coprono le due navate laterali. È presente anche una Volta a Crociera che copre il Coro, mentre le altre Volte all’interno della Chiesa sono a Botte.

L’interno presenta un sistema alternato di Pilastri posti a sostegno delle varie Volte.
La Facciata è composta di Pietra Arenaria, esteticamente bella da vedersi, ma assai friabile e principalmente per questo motivo le figure scolpite non sono facilmente riconoscibili.

Il Romanico in Toscana

Il Romanico in Toscana è influenzato dagli Schemi Planimetrici e dagli Elementi Costruttivi della precedente Arte Paleocristiana.
In Toscana sono due le città nelle quale si hanno i più importanti esempi dell’Arte Romanica, Pisa e Firenze, ma anche vicino a Siena si ha qualche piccolo esempio, coma l’Abbazia di Sant’Atimo, molto simile dal punto di vista planimetrico alle Chiese di Pellegrinaggio (tre Navate, Deambulatorio con Cappelle Radiali).
A Firenze troviamo due esempi dell’Arte Romanica: il Battistero di San Giovanni e la Chiesa di San Miniato al Monte.
Il Primo è a pianta ottagonale, con Motivi Geometrici e Elementi Architettonici ben delineati dalla presenza di una Dicromia, infatti esternamente il Battistero è costituito di Marmo Bianco e di Marmo Serpentino (verde) di Prato. Sempre all’esterno si possono notare due Archi Cechi sopra un Timpano, tipico dell’Arte Greca.
Invece la Chiesa di San Miniato al Monte è stata costruita seguendo il tema costruttivo del Tempio Greco Tetrastilo, mentre in Facciata si notano alcune influenze Romane nella decorazione (opus reticulum) e anche un Mosaico rappresentante Cristo con la Madonna e Giovanni.
A Pisa invece si trova il rinomato Campo dei Miracoli.

Il Campo dei Miracoli

Il Campo dei Miracoli si trova nella cittadina di Pisa e comprende quattro Edifici: il Duomo, il Battistero, la Torre e il Camposanto.
Esso fu ideato per esaltare la potenza marittima della cittadina toscana, poiché divenuta grande centro di scambi commerciali.
Il Campo dei Miracoli è posto vicino alle Mura della Città, poiché l’idea era quella di considerarlo come un’opera a se stante e non come luogo d’incontro per i cittadini.
Da notare il fatto che gli Edifici che lo compongono riassumono la vita dell’uomo: nascita (Battistero), vita religiosa (Duomo e Torre) e morte (Camposanto).

Il primo Edificio ad essere stato costruito fu il Duomo, la cui costruzione iniziò nel 1063, con l’architetto Buscheto, e terminata nel XII secolo, con l’architetto Rainaldo.
Il Duomo ha una pianta a Croce Latina Immissa con cinque Navate, coperte da una serie di Campate, quelle laterali sono a Volta a Crociera.
L’Edificio presenta Elementi Classici, Orientali e anche piccole anticipazioni del Gotico.
Internamente ed esternamente l’Edifico è rivestito da Lastre Marmoree, che formano un alternarsi di strisce bianche e nere, come erano i vestiti da marinaio.
Internamente ogni elemento è perfettamente simmetrico.
Esternamente è presente anche una Cupola.

Il Battistero invece fu edificato dall’architetto Diotisalvi a partire dal 1153; la sua costruzione terminò nel 1358.
Esso ha una Pianta Circolare e una Cupola di derivazione Islamica, formata dall’inserimento di un cono in una calotta.
Alla base del Battistero sono presenti una serie di Archi Ciechi, alternati ad alcuni Portali; quello Principale è ornato da molte Decorazioni Vegetali scolpite sulle Colonne che stanno ai suoi lati. Anche il resto del Battistero è decorato in sintonia con il Duomo.

La Torre, che in realtà sarebbe un Campanile, fu costruita verso il 1173 da Bonanno Pisano.
Ha una Base Circolate, ed è decorata al piano terreno da una serie di Archi Ciechi; sui piani superiori sono presenti sei ordini di Archetti a Tutto Sesto.
La Torre è nota in tutto il Mondo per essere pendente, questa sua pendenza è stata causata da un cedimento del terreno dovuto alla presenza di una falda acquifera; questi problemi di cedimento si presentarono dopo pochi anni dall’inizio della sua costruzione e per questo motivo la sua edificazione venne fermata per un secolo e ripresa nel 1275 da Giovanni di Simone.

Il Camposanto racchiude al suo interno una serie di Sarcofagi Romani ed è decorato internamente da serie di Arcate a Tutto Sesto. I lavori furono diretti da Nicola Pisano.

Il Romanico in Emilia e il Duomo di Modena

In Emilia la vita Religiosa e Laica erano strettamente collegate, questo favorì la costruzione di Chiese, visto che esse erano costruite anche per rappresentare la fioritura dei Comuni e delle attività mercantili ed artigiane.
Il principale esempio in questa zona d’Italia, oltre al Duomo di Parma e al suo Battistero, è il Duomo di Modena, costruito a partire dal 1099, dopo che venne demolita una Chiesa preesistente.
I lavori furono diretti da Lanfranco (Architetto) e Wiligelmo (Scultore).
La Chiesa esternamente presenta una Facciata a Salienti (a quattro spioventi su due livelli differenti) e c’è uno stretto rapporto tra esterno ed interno, difatti l’aspetto esteriore della Facciata presenta com’è l’interno del Duomo.
Nella Facciata sono presenti una serie di Fori, che fungono da Tiranti, per tenere coese le parti dell’edificio. Sono presenti inoltre quattro Lastre a Rilievo scolpite da Wiligelmo, le cosiddette “Storie della Genesi”.
Precedente alla Facciata vi è un piccolo Protiro posto prima dell’ingresso principale, in tutto le entrate sono tre.
La Chiesa fu coperta inizialmente da Capriate Lignee, successivamente sostituite nel XV secolo da Volte a Crociera. Inoltre il Rosone presente nella Facciata fu aggiunto solamente nel periodo Gotico (1200), così come le tre Guglie, delle quali due sono situate in Facciata e la terza sul Campanile.
La Basilica presenta una pianta Rettangolare a tre Navate, coperte ognuna da cinque Campate, sostenute da una serie di pilastri alternati.

Le “Storie della Genesi” di Wiligelmo

Le Storie della Genesi sono quattro Lastre scolpite da Wiligelmo e poste sulla Facciata del Duomo di Modena a livelli differenti, molto probabilmente inizialmente si trovavano tutte allo stesso livello e solo successivamente ad una ristrutturazione avvenuta nel XII secolo sono stati posti su livelli differenti.
Queste quattro Lastre presentano alcuni momenti narrati nel Libro della Genesi, ogni lastra presenta tre differenti fatti. Le immagini di queste lastre sono inquadrate in Archetti a Colonne.
Nella Primo Rilievo vi sono rappresentate la Creazione di Adamo, la Creazione di Eva, il Peccato Originale.
Nel Secondo viene rappresentato Dio che caccia Adamo ed Eva, l’Angelo che li accompagna al di fuori dell’Eden ed infine Adamo ed Eva costretti al lavoro.
Nel Terzo Rilievo sono rappresentati Caino ed Abele che mostrano a Dio le loro offerte, Caino che uccide Abele e Dio che condanna Caino.
Infine nel Quarto ed ultimo Rilievo sono rappresentati un Cieco che guidato da Dio uccide Caino, l’Arca di Noè e Noè che ritorna sulla Terra dopo il Diluvio Universale.
Tutte queste figure scolpite sono estremamente reali, probabilmente perché realizzate con l’utilizzo del trapano. È presente anche un grande effetto di Chiaro-Scuro.

La Cattedrale, il Campanile e il Battistero di Parma

Tra l’XI e il XIII secolo sorsero a Parma un grande complesso di monumenti, comprendenti una Cattedrale, un Campanile e un Battistero.
Il Duomo presenta una Facciata a Capanna con tre ordini di Loggette, anticipata da un Protiro.
La Pianta è a tre Navate e sono presenti delle Campate di forma Rettangolare nella Navata Centrale, mentre Quadrate in quelle Laterali. È presente anche una grande Cupola ottagonale.
Tutto il perimetro interno della Chiesa è formato da serie di Archi e Lesene.
Il Campanile è posto a destra della Facciata ed è formato da mattoni, che sono in deciso contrasto cromatico con il rivestimento marmoreo di cui è formata la Cattedrale.
All’interno del Duomo è presente una grande opera di Benedetto Antelami, scultore e architetto vissuto tra il XII e il XII secolo, la “Deposizione dalla Croce”, una delle poche opere rimaste dopo che un pezzo della Cattedrale era stato distrutto nel XVI secolo.
Il Battistero fu progettato da Benedetto Antelami, il quale scolpì anche le figure presenti al suo interno.
In questa costruzione si nota come Antelami oltrepassa le tecniche e gli stili del Romanico, avvicinandosi molto a quelli della nascente Arte Gotica.
Il Battistero presenta una Pianta Ottagonale ed ha un importante sviluppo verticale; internamente i lati della Pianta raddoppiano rispetto all’esterno.
Esternamente sono presenti una serie alternata di Archi Cechi e di Portali nella parte inferiore dell’edificio, mentre in tutta quella superiore sono presenti quattro ordini di Logge.
Internamente nel Battistero sono contenute le più importanti Sculture di Benedetto Antelami, rappresentanti storie estratte dal Nuovo ed Antico Testamento, ma principalmente rappresentanti i Mesi e le Stagioni, accompagnate dai Segni Zodiacali. Oltre alle Sculture sono presenti anche alcuni Affreschi.
Le Sculture dei Mesi e delle Stagioni sono poste in delle Nicchie, che percorrono il perimetro interno del Battistero, e sono distanti come stile da quello del Romanico, essendo innanzitutto quasi a tutto tondo, cosa mai vista prima nello stile Romanico.
Le Statue dei Mesi sono dodici e quelle delle Stagioni quattro.
Ognuna delle dodici Statue per indicare un Mese rappresentava un’attività tipica, appunto, del Mese che voleva indicare; in corrispondenza di ogni Mese sono presenti anche delle Statue rappresentanti i Segni Zodiacali.
Queste statue dei Mesi sono collocate all’interno del Battistero per indicare il trascorrere del tempo del Neofita che rinasce, attraverso il Battesimo, in Cristo.

La “Deposizione dalla Croce” di Benedetto Antelami

In quest’opera Antelami cerca di riassumere il Vangelo per chi è analfabeta o a chi non conosce gli scritti religiosi, visto che lo scultore indica attraverso delle scritte i personaggi della scultura, accompagnate da attributi iconografici.
In questa Lastra è da notare il fatto che le figure presenti sono disposte su più piani e che quindi è presente una profondità.
Antelami rappresenta il Cristo inchiodato per la mano sinistra, dalla quale Nicodemo sta estraendo i chiodi. Il braccio destro è sostenuto dall’Arcangelo Gabriele e dalla Madonna.
Tra la Vergine e il Cristo c'è la personificazione della Chiesa. Sono presenti anche alla destra di Cristo Giovanni l’Evangelista, le tre Marie e il Sole, personificato da Apollo. Queste figure rappresentano la parte favorevole al Cristo; alla sua sinistra invece è il contrario, difatti sono scolpite le figure a lui contrare, ossia la Sinagoga, un Centurione Romano, il Popolo Ebreo, quattro Soldati che si giocano ai dadi le vesti di Gesù (da notare il fatto che essi siano sovrapposti alle altre figure) e la Luna, personificata da Selene.

Pittura e Miniatura in Età Romanica

In Italia tra l’XI e il XII secolo non è presente un tipo unico di concezione pittorica, infatti erano presenti svariate matrici pittoriche, le più importanti furono quella Bizantina, quella Francese e quella Araba, che influenzerà principalmente la Sicilia.

Le principali Illustrazioni Pittoriche sono:

• I Codici Minati: insiemi rilegati di pagine, alcune delle quali potevano essere Miniate e alcune solamente scritte; le Pagine Miniate presentavano una decorazione dei capilettera e un colore tendente all’arancione come sfondo; esempi di Codici Miniati possono essere i Vangeliati, che contengono i quattro Vangeli, i Bestiari, opere di carattere zoologico o gli Erbari. Venne creata anche una versione illustrata della Bibbia, detta “Bibbia Atlantica” per le sue enormi dimensioni, per farla comprendere anche a quella parte di popolo che era analfabeta.

• Gli Affreschi nelle Chiese: iniziano ad essere dipinte nelle Chiese alcuni episodi tratti dal Vangelo. Questi Affreschi portavano delle innovazioni rispetto ai precedenti sulle tecniche con cui dovevano essere fatti, difatti essi venivano dipinti sull’intonaco umido con l’utilizzo di terre colorate disciolte nell’acqua.

• Le Croci Dipinte, collocate nelle Chiese sopra gli Altari; a queste Croci si rivolgeva il Sacerdote quando diceva Messa. Le Pitture venivano o fatte direttamente sul legno della Croce o su un foglio che poi veniva incollato; solitamente queste pitture rappresentavano il Cristo e anche alcuni episodi della Passione. Esistevano due tipi di iconografia di Cristo: il Cristo Trionfante sulla Morte o il Cristo Sofferente.

• La Pittura Musiva: venivano decorati con Mosaici molti edifici, o con decorazioni di tipo geometrico o di tipo vegetale. Grande esempio di Edificio Religioso con decorazioni Musive è la Chiesa di San Marco a Venezia.

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