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Arte romanica: nascita e sviluppo


Con la nascita dei monasteri, che da luoghi chiusi si trasformano in centri di vita comune e di cultura, durante il decimo secolo d. c. nasce un nuovo periodo in cui si da molta importanza ai pellegrinaggi, che sono visti come “cammini che permettono di purificare lo spirito”. Grazie alla nascita degli ordini monastici quali i cistercensi e i cluniensi è possibile in questo periodo la costruzione di diverse abbazie, la cui funzione principale è ospitare i pellegrini durante la notte. Dopo le battaglie legate alle crociate i pellegrinaggi si affrontarono anche via mare, e la meta ditali viaggi era Gerusalemme.
Il romanico è un fenomeno che coincide con l’anno 1000 e 1100 ed occupa un’ampia area geografica che coinvolge tutta l’Europa, dalla Spagna alla Polonia, dal nord dell’Europa fino a giungere in Italia. Il termine romanico viene adoperato perché nel 1800 alcuni studiosi francesi hanno definito tale periodo romanico per lo sviluppo dell’arte romana e la nascita di lingue romanze. Il diffondersi del latino in questi territori e la nascita delle lingue neolatine è possibile grazie agli scambi commerciali e quindi alla mentalità più aperta di questo periodo. In questo periodo si ha un’architettura vistosa e imponente che doveva proteggere i fedeli dal male che avveniva all’esterno dei luoghi di ulti. Le abbazie divennero infatti luoghi di asilo dove i fedeli potevano rifugiarsi. Nell’undicesimo secolo si ebbe la fine delle incursioni vichinghe e dell’avanzata araba. In questo periodo si ha un’innovazione nelle tecniche agricole e nelle attività commerciali e artigianali. La società è più organizzata e vive grazie al commercio. Così si ha un grande aumento demografico e le città si espandono. In tutti i centri urbani europei si ebbe una considerevole crescita. A favorire tutto ciò è la nascita della borghesia, costituita da mercanti e artigiani. Il desiderio dei borghesi era quello di far realizzare ad ognuno il proprio “palazzo”, quindi uno sviluppo architettonico che permettesse di dimostrare la propria ricchezza. Ogni famiglia borghese aveva una propria torre che ostentava la ricchezza della famiglia. Si ebbe un rinnovamento all’interno dei monasteri francesi (cistercensi e cucine). Gli ordini monastici e la nascita della borghesia favorirono lo sviluppo di questo periodo. Dopo la crisi del 1300 le torri delle famiglie borghesi vennero rase al suolo, ma ancora oggi in alcune città come san gimignano in provincia di Pisa si possono osservare i ruderi di alcune di queste torri. In questo periodo nasce l’idea che la purificazione spirituale si potesse raggiungere tramite il timore verso Dio e uno stretto legame con il divino in quanto tutte le attività giornaliere erano legate al mondo mistico. Si ha quindi una religione molto viva che coinvolgeva tutti i giorni i fedeli. Per ottenere la purificazione spirituale si fanno dei pellegrinaggi a Gerusalemme. tempo si creeranno dei percorsi più organizzano che permettono ai fedeli di raggiungere più facilmente ai fedeli i luoghi di culto. Una delle prime cattedrali che vengon realizzate in questo periodo è la grande cattedrale di Duran, in Inghilterra. E’ composta da un’architettura molto massiccia che ha il fine di dare sicurezza al fedele. Mentre il romanico utilizza l’arco, il portale di questa Chiesa è un a sesto acuto, che verrà utilizzato successivamente dai gotici. La chiesa si presentava con due enormi torri che coincidevano con la facciata. Lo spazio interno era ampio e vi sono poche aperture verso l’esterno, e ciò contribuisce a creare un’atmosfera che favorisce la comunicazione con Dio. Romanico: architettura massiccia e poche luci all’interno della chiesa. L’architettura di questo periodo si prefigge di trasmettere sicurezza Per la costruzione vengono scomposte le navate in campate e lo studio delle volte. Le chiese sono distribuite su tre livelli: le navate, il presbiterio che è rialzato rispetto alle navate e la cripta, uno spazio nascosto dove si custodivano le reliquie dei Santi o dei martiri. I soffitti a capriate delirate paleocristiana vengono sostituiti con le volte in pietra. La volta è un soffitto a forma di galera, una sequenza continua di archi. Le murature esterne massiccio sono alleggerite dalle arcate cieche che servono a dare un po’ di movimento alla facciata austera. Il portale, anch’esso massiccio presenta un restringimento, detto strombature, per accompagnare simbolicamente il fedele all’interno della chiesa. Tale restrizione è resa da una sequenza di archi che si restringono. All’interno delle chiese si ha il rosone, una finestra ovale, l’unica finestra all’interno della chiesa. Il rosone fungeva anche da “calendario” ed era attorniato da 12 colonne che simboleggiavano i mesi dell’anno. Il presbiterio, data la moltitudine di funzioni religione svolte all’interno di queste chiese diventa più grande. Le chiese si costruivano nel seguente modo:
prima si misurava il perimetro della chiesa, poi si costruiva l’abside, rivolto sempre ad est e dopo venivano costruiti il presbiterio, l’interno della chiesa e la facciata.
Per abbellire l’austerità dell’architettura sarà adoperata la scultura. La basilica romana è sempre a tre navate, si ha il quadriportico ed essa presenta in generale gli stessi elementi dell’arte paleocristiana con l’aggiunta di due torri laterali alla facciata. Ai lati lati dell’abside si hanno due absidi piccoli, che contengono due piccoli altari. Oltre a quella religiosa le torri venivano utilizzate come punti di avvistamento.
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