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Era un complesso edilizio chiuso attorno ad un cortile, con piccole aperture al piano terreno e finestre regolari, di dimensioni più ampie, nei registri superiori. Rivestiti in bugnato al piano terra e ordini in rilievo.
Palazzo diaconale di Santa Maria in Cosmedin: con contrafforti, bifore e finestre a croce guelfa. La facciata a forma di capanna della chiesa presenta un portico con sette arcate, cui si sovrappongono sette finestre. L'interno è tre navate, separate da pilastri e da diciotto colonne di varia provenienza. Il soffitto è ligneo, costituito da capriate. E' presente la Bocca della Verità.

Campidoglio: I resti dell'antico Tabularium furono riutilizzati come residenza dalla famiglia dei Corsi. Subì diverse modifiche e aggiunte fino al progetto di sistemazione della piazza del Campidoglio voluto da papa Paolo III e affidato a Michelangelo. Furono costruiti il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo.

Palazzo di Nicolò V al Vaticano: doveva ispirarsi a quello degli imperatori romani e avrebbe dovuto superare per bellezza e magnificenza le 7 meraviglie del mondo. Era arricchito da giardini e doveva avere una porta trionfale con 2 grandi torri tra le quali c'era un arco.

Palazzo Capranica: fu voluto dall'omonimo cardinale per ospitarvi il Collegio per l'educazione degli ecclesiastici, alla sua morte il fratello volle creare qui anche la residenza di famiglia e fu così che fece costruire l'edificio sulla sinistra, al quale destinò il collegio, riservando la parte più antica alla famiglia. E' uno dei pochi palazzi pre-rinascimentali sopravvissuti al tempo, anche se l'aspetto è il risultato di una serie di aggiunte successive. Al primo piano del palazzo ci sono 6 finestre, di cui 3 guelfe crociate e 3 bifore.

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