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Lorenzo Lotto San Girolamo Museo Nazionale di Sant'Angelo a Roma: 1509


Il santo è rappresentato sopra una piazzola immerso in un classico paesaggio ostile. Su San Girolamo è rivolto al crocifisso. Gli elementi naturali assumono forme insolite e inquietanti come lo spuntone di roccia a forma di becco sull'altura o i tronchi d'albero che assumono sembianze di corpi femminili.

Più sotto dell'altura , un boscaiolo colpisce con l'ascia un tronco secco. A sinistra di Girolamo un altro tronco assume le sembianze umane e dietro c'è il leone.
Nella valle è rappresentato l'asino battuto dal padrone e un po' più avanti un bosco, un fiume, due pastori , un ponte e più lontano c'è una città con le mura , elementi che rappresentano la vita mondana ormai abbandonata da San Girolamo. Probabilmente la città rappresenta Castel Sant'Angelo.

L'asino battuto dal padrone, simboleggia il demonio , la durezza che lo percuote , si tratta dello stesso diavolo che tenta San Girolamo in meditazione mentre si difende dalla tentazione sessuale, dai digiuni e dalla fatica alla solitudine.

Girolamo è di fronte all'allucinazione del tronco dalle sembianze femminile, resiste mente il boscaiolo sopra la montagna toglie il male (la lussuria) (cioè colpisce il tronco con l'ascia). Il santo volta le spalle al tronco dalle sembianze umane poiché il santo ha superato le prove della penitenza e ha raggiunto uno stato di pace che gli permette di studiare.
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