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Pietro Lorenzetti-Nascita della Vergine

La Nascita della Vergine fu dipinta per l'altare di san Savino nel Duomo di Siena. Il trittico è modernamente concepito come una loggia aperta, attraverso la quale il fedele può osservare lo svolgersi dell'evento sacro. Lo spazio è unitario e scorciato secondo un unico punto di fuga che richiama la prospettiva dei finti coretti della cappella degli Scrovegni, mentre la vivacità cromatica e la dolcezza dei volti derivano da Duccio. A Giotto si ispira anche l'attenzione ai dettagli del quotidiano, come l'arredo e gli oggetti, senza che questi distraggano però dal racconto, narrato con semplicità e chiarezza. Al centro e a destra è raffigurata la stanza in cui sant'Anna, assistita da ancelle, ha appena partorito Maria, mentre a sinistra, sotto un portico dietro cui si intravede un'altra casa, è seduto in attesa san Gioacchino, che riceve notizie da un fanciullo. Molti dettagli rimandano alla realtà contemporanea: i drappi intorno al letto, il cassone nuziale, abiti e acconciature, come anche il ventaglio e gli asciugamani tenuti in mano dalle ancelle, decorati in bianco e nero, colori dello stemma di Siena.

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