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Dominazione longobarda a Brescia


I Longobardi si stabilirono a Brescia presumibilmente nel 569 d.C., nello stesso anno del loro arrivo in Italia.
L'importanza della città crebbe dopo la conquista longobarda. Al loro arrivo a Brescia i Longobardi in un primo momento  assunsero posizioni strategiche di controllo, concentrandosi sulle due estremità opposte del decumano massimo, la principale strada romana che attraversava la città da est a ovest. Ad ovest, i Longobardi costruirono la corte ducale  mentre, ad est, costruirono i palazzi reali. All'interno del suo perimetro, nelle grandi aree abbandonate della città romana, i Longobardi costruirono le loro case semplici e iniziarono a coltivare la terra e a impegnarsi nel pascolo di bestiame di piccole dimensioni.
La ricerca archeologica ha evidenziato  insediamenti caratterizzati da un riutilizzo sistematico dei resti di edifici romani, con una prevalenza di abitazioni ad un'unica camera con pareti costruite con una tecnica mista tra cui legno, muratura e l'utilizzo di argilla come legante e, inoltre,  l'usanza di seppellire i morti vicino alle case. Tutto questo indica una  promiscuità tra abitazioni, strutture produttive e sepolture, che sono tratti tipici di insediamenti  di epoca post-classica. Rotari, il duca che governava  la città, divenuto re nel 643 d.C., pubblicò un editto che portava il suo nome e che conteneva le prime leggi scritte dei Longobardi.
Sotto il re Desiderio e sua moglie Ansa, Brescia raggiunse l’apice del suo prestigio, come testimonia la dimensione monumentale e la ricchezza delle decorazioni del Monastero di San Salvatore-Santa Giulia. Questo monastero fu fondato dalla coppia reale. La sconfitta del re Desiderio nel 774 significò la caduta della città sotto il dominio carolingio.
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