Concetti Chiave
- La basilica di San Marco è stata originariamente costruita come cappella del doge nel 832, sottolineando il suo ruolo civile e rappresentativo a Venezia.
- Il rinnovamento romanico della basilica iniziò nel 1063 per volere del doge Domenico Contarini e si concluse nel 1904 con la consacrazione del luogo.
- La pianta della basilica è a croce greca con quattro cupole, ispirata all'Apostoleion di Costantinopoli, e riflette un'evoluzione architettonica significativa nel tempo.
- L'esterno della basilica è caratterizzato da un rivestimento di marmi e sculture, molti dei quali provenienti dalle crociate e dalla conquista di Costantinopoli nel 1204.
- La facciata della basilica presenta due ordini distinti, con nicchioni e portali al piano terreno e arcate cieche nel secondo ordine, mostrando una ricca decorazione.
Quali sono le origini e la funzione della basilica?
La basilica non nacque come cattedrale ma come cappella del doge, il governatore di Venezia, annessa al palazzo Ducale e sede di tutti gli organi amministrativi e giudiziari: in essa il doge veniva presentato alla città e si accoglievano papi, sovrani e ambasciatori. Questo spiega il valore civile e rappresentativo di San Marco. La prima basilica sorse in età carolingia (832), dopo il trafugamento da Alessandria d’Egitto delle reliquie di san Marco da parte di mercanti veneziani. Il rinnovamento romanico avvenne a partire dal 1063 per volere del doge Domenico Contarini e terminò nel 1904, anno della consacrazione della basilica e della sistemazione della tomba del santo nella cripta.
Evoluzione architettonica e decorativa
La pianta a croce greca con quattro cupole nei bracci e una al centro si ispira a quella bizantina dell’Apostoleion a Costantinopoli. Anche l’esterno, che oggi ci appare nella più tardi veste gotico-fiorita, con pinnacoli e alte cupole a bulbo che nascondono quelle originarie semisferiche; l’originaria struttura in mattoni venne nel tempo rivestita di preziosi marmi, sculture e colonne, molti dei quali bottino delle crociate e della conquista veneziana di Costantinopoli nel 1204. La facciata presenta due ordini: il primo, al piano terreno, è scandito da cinque grandi nicchioni che ospitano altrettanti portali che conducono all’atrio interno e di cui quello centrale è decorato in senso monumentale con colonne; il secondo ordine, arretrato rispetto al primo, forma una terrazza percorribile e presenta quattro arcate cieche più una centrale maggiore in cui si apre una loggia.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione originale della basilica di San Marco a Venezia?
- Quando e come avvenne il rinnovamento della basilica?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche della basilica di San Marco?
La basilica di San Marco nacque come cappella del doge, servendo come sede per accogliere papi, sovrani e ambasciatori, evidenziando il suo valore civile e rappresentativo (Origini e funzione della basilica).
Il rinnovamento romanico della basilica iniziò nel 1063 per volere del doge Domenico Contarini e si concluse nel 1904 con la consacrazione della basilica e la sistemazione della tomba di san Marco (Origini e funzione della basilica).
La basilica presenta una pianta a croce greca con quattro cupole e una centrale, ispirata all'Apostoleion di Costantinopoli, e un'esterno gotico-fiorito con marmi e sculture, molti dei quali provenienti dalle crociate (Evoluzione architettonica e decorativa).