Concetti Chiave
- L'arte romanica nel Lazio si distingue per l'influenza della tradizione paleocristiana e altomedioevale, visibile nella chiesa di Santa Maria in Trastevere.
- Il portico del Duomo di Civita Castellana presenta un'architettura raffinata, con colonne ioniche e un arco centrale, evidenziando l'ispirazione a stili classici.
- Le decorazioni a tarsìe marmoree sono comuni negli edifici romanici del Lazio, caratterizzate da forme geometriche decorative di chiara influenza bizantina e araba.
- I campanili del Lazio riflettono le forme romanico-lombarde, spesso arricchiti da maioliche colorate che alleggeriscono l'aspetto del laterizio.
- La decorazione "comatesca", tipica del XIX secolo, si sviluppò da una famiglia romana specializzata nella lavorazione del marmo, nota per la sua bellezza ornamentale.
Indice
L'arte romanica nel Lazio
Nel Lazio, l’arte romanica è presente come in molte altre regioni italiana, ma subisce l’influenza della tradizione paleocristiana e altomedioevale.
Un esempio molto significativo ci è fornito a Roma dalla chiesa di Santa Maria in Trastevere che con le sue tre navate separate da colonne che sostengono un architrave, ricordano Santa Maria Maggiore, del V secolo o Santa Maria in Dòmnica, del IX secolo. Quest’ultima, pur essendo stata rimaneggiata, soprattutto nelle pareti che sovrastano le arcate delle navate, conserva le originali colonne in granito grigio e la larga e bassa abside.
Decorazioni e influenze artistiche
Da segnalare è il portico del Duomo di Civita Castellana, in provinciali Viterbo, edificato nel XII secolo. L’ispirazione a precedenti classici è evidente: l’architrave è sostenuto da esili colonne con capitello ionico che, al centro, si interrompe dando vita ad un arco, profilato dalla ghiera e verticalmente inquadrato da paraste molto sottili. La parasta è un elemento architettonico strutturale verticale (= pilastro) inglobato in una parete, dalla quale sporge solo leggermente.
È molto simili alla lesena, ma quest’ultima ha solo una funzione decorativa e non strutturale. Orizzontalmente, la parte superiore dell’arcata è rifinita da una cornice. Sopra l’architrave, corre una decorazione a tarsìe marmoree, dall’aspetto molto raffinato.
Elementi decorativi e influenze
Questo tipo di ornamento è frequente negli edifici in stile romanico del Lazio e lo troviamo spesso nei pavimenti, nei chiostri e nei cibori: si tratta di riquadri, cerchi e di forme geometriche varie che non sono funzionali all’architettura, bensì hanno un semplice ruolo decorativo. Esse denotano una chiara influenza bizantina e araba proveniente dall’ Italia meridionale. Verso la fine del XIX secolo questo tipo di decorazione fu chiamata “comatesca”; la parola è derivata da una famiglia romana specializzata nella lavorazione del marmo il cui capostipite si chiamava Cosma.
Campanili e influenze lombarde
Nei campanili del Lazio, vengono riprese le forme del romanico-lombardo, anche se spesso, il laterizio è alleggerito da maioliche colorate.
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza principale sull'arte romanica nel Lazio?
- Quali elementi decorativi caratterizzano l'architettura romanica nel Lazio?
- Come si manifestano le influenze lombarde nei campanili del Lazio?
L'arte romanica nel Lazio è influenzata dalla tradizione paleocristiana e altomedioevale, come evidenziato dalla chiesa di Santa Maria in Trastevere, che presenta elementi architettonici simili a quelli di Santa Maria Maggiore e Santa Maria in Dòmnica.
L'architettura romanica nel Lazio è caratterizzata da ornamenti come tarsìe marmoree e forme geometriche, che denotano influenze bizantine e arabe, utilizzate in pavimenti, chiostri e cibori, come descritto nel testo.
Nei campanili del Lazio si possono osservare forme del romanico-lombardo, spesso arricchite da maioliche colorate, che alleggeriscono l'aspetto del laterizio, come indicato nel testo.