L'età Carolingia

Nel periodo carolingio ricordiamo Carlo Magno(condottiero) che vuole ricostruire in Occidente la grandezza dell'Impero Romano unito con la grandezza spirituale del Cristianesimo. Non si parla più di Impero,ma di Sacro Romano Impero,destinato a prolungarsi dei secoli. Carlo Magno si fa incoronare inperatore dal Papa Leone III
nella notte di Natale dell'800.La reggia di Magno si trova ad Aquisgrana,dove l'imperatore cerca di ricostruire una nuova Bisanzio.
Una delle opere più importanti di questo periodo è la Cappella Palatina con una pianta centrale perfettamente circolare,il nucleo interno è costituito da un ottagono, gli angoli sono costituiti da pilastri che sostengono degni archi a tutto sesto,che vanno a creare un deambulatorio anulare. L'architetto è Eude Metz.
Questa cappella nasce dall'unione del carattere religioso con quello politico perché in essa si trova il trono. L'ingresso.era preceduto da un quadriportico da dove l'imperatore si affaccia,vi era una galleria anulare sia al piano superiore che a quello inferiore (il matroneo).

La copertura dell'ottagono era una cupola. Come nella cappella di San Vitale i pilasti contengono due colonne, qui rettilinee, in asse con queste colonne al livello superiore vi erano altre colonne. Questo espediente venne usato da Metz per evitare il crollo dell'arcata, tra un pilastro e l'altro vi era uno spazio.

La cappella Palatiana

Agli inizi dell'ottavo secolo la Cappella Palatina diviene un oratorio per le monache.
La cappella oltre ad essere un importante monumento architettonico, vanta un'importantissima rappresentazione decorativa. L'interno della cappella presenta una lunetta in cui vi è rappresentato Gesù Pantocratore, affiancato da Michele e l'arcangelo Gabriele,al fianco della lunetta vi sono affreschi di vari Santi.
Sopra, al secondo livello, in asse con la porta vi è una finestra centinata circondata da una ghiera in stucco. Continuando su questa linea del livello superiore troviamo delle sante,in asse con i santi rappresentati ne livello della lunetta. Tutto è in stucco.
Vi sono due sante con una corona(concetto di somiglianza).
La monaca rappresentata sotto in Cristo Pantocratore, rispetto a tutti gli atri personaggi che portano un dono, non offre niente, le intercede (intercessione) presentando i fedeli a Dio(la luce).
Le figure presentano una plasticità greca e romana e un'eleganza Bizantina.

DI questo periodo ricordiamo il Westwek,un ingresso inquadrato da due torri cilindriche. In questo complesso utilizzato per la maggior parte delle chiese del Sacro romano impero,al livello superiore c'era una nicchia,dalla quale si affacciava l'imperatore.

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