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L’architettura in Italia centrale (Firenze)

Firenze nei secoli del romanico da vita a una civiltà artistica tra le più significative del tempo. Una delle opere artistiche maggiori di Firenze è il Battistero di San Giovanni. Il Battistero di San Giovanni fu fondato nel V secolo. È a pianta ottagonale, ogni lato è diviso dalle strutture architettonico - decorative orizzontali e verticali in nove settori regolari; un morivo già incontrato in alcuni edifici paleocristiani; in effetti mostrano una viva memoria dell’antichità in numerosi altri elementi: all’esterno, semipilastri, semicolonne e paraste scanalate e rudentate. Elemento ancor più caratteristico del romanico fiorentino è la decorazione esterna che rende più chiara la forma.
Pisa: Pisa è una repubblica marinara di grande prestigio: le sue navi percorrono in lungo e largo il Mediterraneo. Solo una disastrosa sconfitta patita ad opera dei genovesi segnerà l’inizio di una lenta decadenza.

L’opera più nota dell’architettura pisana è la Cattedrale iniziata nel 1063 dall’architetto Buschero consacrata nel 1119. Esternamente l’intero corpo è percorso, in basso, da archeggiature cieche e in alto da analoghe ripartizioni. La forma della cupola, di pianta ellittica, riecheggia quella delle moschee musulmane; di origine araba sono anche gli archi a sesto acuto. L’esterno è unificato dal predominio della massa dei singoli volumi: quello inferiore, largo quanto l’intera chiesa e quello superiore, corrispondente alla larghezza della navata centrale. Sono volumi definiti inseriti mediante la disposizione ad angolo retto della pianta a croce latina. Le partizioni dell’estero servono per ricavare le forme interne come le navate laterali; le lesene ecc… Alla luminosa volumetria dell’esterno Buschero contrappone la solenne spazialità dell’interno. Il secondo architetto, Rainaldo, ha una personalità diversa da quella di Buschero. La parte che spetta lui è facilmente distinguibile. Allungando la fabbrica Rainaldo ripete i motivi già adottati da Buschero e nella fascia inferiore riprende le arcate caratteristiche dell’intera cattedrale. Nella parte superiore della facciata Rianaldo pone quattro serie di soggette. Anche qui, come nella zona inferiore, l’architetto rende aggettanti gli stessi elementi che Buschero ha già usato a bassorilievo. Egli non tradisce l’operato del suo predecessore; anzi ne riprende i motivi principali esaltandoli nella facciata.
Il campanile e il battistero: Sono di ispirazione Rainaldiana anche il Campanile e il Battistero: il Camposanto completa il gruppo di edifici religiosi della piazza detta Campo dei Miracoli. Il battistero e la cattedrale si dispongono uno di fronte all’altra, in asse rettilineo. Iniziato nel 1152, il Battistero venne compiuto soltanto nel XIV secolo. Autore della celebre Torre campanaria, Gherardo di Gherardo la iniziò nel 1173. Quando la fabbrica era giunta al primo piano si verificò un cedimento del suolo dovuto all’incoerenza del terreno alluvionale. Per il troppo peso del materiale e la concentrata pressione della massa muraria si generò un’inclinazione che consigliò l’interruzione del lavori terminati nel XIV secolo. Il cedimento del terreno tuttavia è proseguito, cosicché alcuni anni fa si è proceduto a un intervento di consolidamento delle strutture.

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