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Le tombe rupestri a Petra la Casa del Tesoro


Petra era una città carovaniera capitale del regno dei nabatei (Giordania), che fu annesso a Roma nel 106 d.C. , anche se era da tempo nell’orbita romana. La citta era molto ricca e mantenne la prosperità anche dopo la conquista romana, quando si dotò di un teatro e di una via colonnata come le maggiori metropoli del tempo. Tra il I secolo a. C. e il II secolo d.C. nelle alte pareti rocciose che la circondavano fu realizzata la grandiosa necropoli rupestre, con le tombe scavate nella roccia. Di solito esse avevano strutture semplici all’interno, con un corridoio d’accesso alla camera funeraria, mentre la parete rocciosa esterna era trasformata in una facciata monumentale , in cui la tradizione ellenistica degli ordini applicati si fonde con elementi egizi e locali. Una delle tombe più antiche è la Casa del Tesoro ,che ha una grandiosa facciata monumentale organizzata su due piani: il primo ha sei colonne, con alle spalle la porta della tomba; il secondo ha al centro una tholos e ai lati due frontoni spezzati, sostenuti ciascuno da due colonne. Le nicchie cosi formate erano occupate da statue femminili . L’uso del frontone spezzato richiama l’architettura ellenistica più avanzata, in cui questo elemento decorativo serviva a vivacizzare l’articolazione delle nicchie nei ninfei monumentali e nei frontescena teatrali. Proprio le scenografie teatrali sono probabilmente i motivi ispiratori delle facciate delle tombe di Petra.

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