Ominide 16920 punti

La thòlos nelle civiltà antiche


Le thòlos sono edifici a pianta circolare, con copertura a forma di cupola emisfera o ogivale. La loro applicazione più diffusa è rappresentata dalle sepolture scavate nella collina e collegate all’esterno da un corridoio, il dròmos, chiuso ai due lati da muri. La copertura è detta a pseudo cupola o a falsa cupola: è composta da corsi di blocchi di pietre squadrate, sovrapposti in cerchi concentrici di diametro decrescente. Le sporgenze dei corsi di pietre venivano poi smussate per ottenere una superficie liscia. La cupola era riconoscibile all’esterno da un rialzo della terra, detto tumolo. La thàlos funeraria si diffonde a partire dal II millennio a.V. soprattutto nelle isole dell’Egeo e nei territori micenei, dove si trova il celebre Tesoro di Atreo. L’uso della thòlos funeraria si diffonde a partire dal II millenio a.C. soprattutto nelle isole dell’Egeo e nei territori micenei, dove si trova il celebre Tesoro di Atreo. L’uso della thòlos si diffuse ad occidente fino in Spagna, interessando la civiltà nuragica e quella estrusca. Una sepoltura regale a Micene: il Tesoro di Atreo. A Micene sono state trovate molte sepolture a forma di thòlos, appartenute a famiglie aristocratiche. Esse rivestono un grande interesse, anche per i ricchi corredi rinvenuti al loro interno, realizzati in metalli preziosi. Nel Tesoro di Atreo sono stati rinvenuti manufatti così preziosi che la tradizione lega la tomba a quella del re Atreo e dei figli Agamennone e Menelao. Essa risale alla metà del XII secolo a.C. il Tesoro di Atreo a Micene, metà XII secolo a.C. Veduta dell’interno della thàlos, veduta dell’accesso e spaccato assonometrico: ingresso, corridoio di accesso (dròmos), stanza delle offerte, falsa cupola, tumulo.
Hai bisogno di aiuto in Epoca Classica e Pre-Classica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email