Casa del Fauno: il tempo e il luogo


Le ricchezze accumulate dai più facoltosi abitanti di Pompei permisero ad alcuni di loro di ampliare le proprie case in maniera smisurata. La più grande delle dimore pompeiane a oggi conosciuta è la cosidetta Casa del Fauno, che copre una superficie di oltre 3000 metri quadri, occupando l'intero isolato.
Nel suo complesso l'edificio risale al II secolo a.C. ma la zona del bagno e dei locali di servizio fu sottoposta a una ristrutturazione nel I secolo d.C.
La dimora prende il nome della statuetta bronzea originale del Fauno (che in realtà rappresenta un satiro danzante) posta al centro dell'impluvium. La statua, così come i mosaici policromi rinvenuti tra il 1830 e il 1831, sono oggi conssrvati presso il Museo Archeologico di Napoli. Dalla villa provengono anche pezzi di orificeria, oggetti in bronzo e altre suppellettili.

La descrizione e lo stile


Questa grande casa pompeiana, con ingresso su via dells Fortuna, presenta elementi propri delle ricche dimore greco-ellenistiche. Infatti è dall'ambiente greco che si diffonde nell'edilizia privata romana il peristilio, lo spazio interno alla domus circondato da colonnati e ornato di statue.
Nel corso del II secolo a.C i proprietari comprarono altre case, che abbatterono per costruire lo splendido peristilio, sul quale si apriva anche un lussuoso ambiente ornato dal mosaico con ls Battaglia di Alessandro.
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