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Terenzio Neo e la moglie - Ritratto scaricato 4 volte

Terenzio Neo e la moglie

Il ruolo essenziale del ritratto nella società romana è confermato dalla pittura, benchè le testimonianze superstiti siano poche. Di solito, infatti, i ritratti romani erano realizzati su tavole di legno, facilmente trasportabili ma altrettanto facilmente deperibili. Si conservano alcuni ritratti privati dipinti sulle pareti delle dimore delle città vesuviane, inseriti in pannelli che hanno solitamente la forma di medaglioni circolari. Da questi si differenzia per qualità, forma e dimensioni il pannello rettangolare con l'immagine di una coppia di coniugi appartenenti all'agiata classe media, il panettiere Terenzio Neo e la moglie. L'opera, realizzata in età neroniana, ritrae i due come intellettuali, poeti o letterati: il marito, togato, accosta al mento un rotolo di papiro, mentre la moglie, avvolta in un lussuoso mantello rosso, mostra lo stilo, lo strumento usato per scrivere, e un dittico di tavolette cerate. I tratti fisionomici dei coniugi sono resi con estrema attenzione, cosi come le loro acconciature: l'uomo, con barba e baffi molto curati, ha zigomi alti, labbra carnose e uno sguardo curioso che sembra rivelare la volontà del pittore di attribuirgli una personalità individuale. Invece le due rughe che gli attraversano la fronte sono un convenzionale segno di energia più che espressione di realismo. La donna, dal viso delicato, ha una complessa acconciatura di moda al tempo di Nerone e porta gli orecchini.

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