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I templi greci



Esistono varie piante di tempio, ma tutti i templi hanno in comune delle strutture, tra cui: le ante, il pronao, il naos, la peristasi, l'opistodomo, crepidoma. Tutti tranne uno: il tempio a tholos. Questo è un tempio molto particolare, la cui pianta è circolare e presenta quindi solo: crepidoma, naos, peristasi.
Non è un tipo di tempio molto diffuso ma ne possiamo trovare alcuni ad Atene e Delfi. Il primo tipo di tempio "sperimentato" è il tempio 'in antis' che presenta solo due colonne davanti e poi il naos. Subito dopo nacque il tempio doppiamente in antis. Questo nasce perché i greci credevano che se il dio a cui avevano dedicato il tempio si fosse manifestato, il tempio sarebbe stata la sua dimora, e il tempio doveva essere perfetto. I greci erano in continua ricerca della perfezione e la simmetria per loro era un esempio della perfezione appunto.
Il tempio doppiamente in antis presentava due colonne anteriori e due posteriori, ma solo dalla parte anteriore c'era l'accesso al naos, quindi le colonne posteriori erano inutili dal punto di vista strutturale, ma servivano come detto prima, alla perfezione. Arrivò poi il tempio prostilo, che come quello in antis aveva le colonne solo davanti, ma ne aveva quattro. Per lo stesso motivo della nascita del tempio doppiamente in antis nacque il tempio anfiprostilo, che aveva quindi 4 colonne davanti e 4 dietro. Si sviluppò poi il tempio periptero, che è quello più famoso. la pianta rispecchia quella del doppiamente in antis, ma tutto intorno su base rettangolare gira una fila di colonne. Dopo questo tipo di tempio nacque poi il tempio diptero, che è uguale al periptero ma ha invece di una, ben due file di colonne che coprono il perimetro della base del tempio.
Il tempio oltre alle strutture citate all'inizio, ha anche: stilobate, colonna, trabeazione e frontone. La trabeazione è formata da architrave fregio e cornice.
Le colonne e la trabeazione, hanno diversi ordini tra cui: dorico, ionico e corinzio.
Partiamo dall'ordine Dorico.
La colonna dorica non ha base e poggia direttamente sullo stilobate, il fusto invece presenta delle scanalature e sono sempre 20. queste scanalature sono dette a spigolo vivo. La colonna presenta anche una rastrematura dal basso verso l'alto. Qualsiasi colonna prima di essere costruita era divisa in rocchi, con un foro al centro per poi impilarli su un'asta di bronzo. Abbiamo poi il capitello, che è molto semplice formato da un echino e da un abaco. L'echino appoggia sulla colonna e regge l'abaco, l'abaco poggia sull'echino e regge l'architrave, la parte più bassa della trabeazione. L'architrave è liscia e il fregio è composto da metope e triglifi. Le metope divise, hanno una "vignetta" ciascuna e in ordine raccontano gesta e imprese del dio o della dea a cui il tempio è dedicato. Sul tetto invece, sia agli estremi che al centro abbiamo l'acroterio, che serviva per le usanze del tempo a proteggere il tempio.
L' ordine ionico presenta varie differenze all'ordine dorico. Per esempio la colonna ha una base, e questa è formata da toro e trochilo. Il fusto è più alto e le scanalature sono 24 e a spigolo detto smussato. Il capitello invece ha 3 elementi: l'echino, la voluta e l'abaco. La voluta è la decorazione del capitello. L'architrave è diviso in due fasce: superiore e inferiore. Il fregio invece è continuo, non c'è più quindi distinzione tra metope e triglifi ma racconta comunque gesta e imprese del dio o della dea a cui il tempio è dedicato.
L'ordine corinzio come per l'ordine ionico presenta una base che però non presenta il trochilo. Il fusto è ancora più alto di quello ionico. Il capitello è estremamente decorato e la decorazione per eccellenza sono le foglie di acanto. L'echino è sostituito dall'astragalo, più fine ed elegante. L'architrave è divisa in tre e il fregio non ha decorazioni.